
Ospite e protagonista del primo incontro del Club di quest’anno è stato Andrea Chiesi, Board Member e Head of Special Projects di Chiesi Group. Con lui abbiamo approfondito strategie di innovazione e internazionalizzazione, ma soprattutto il valore distintivo che rende Chiesi un modello nel settore: mettere davvero le persone al centro – pazienti e collaboratori – come leva di competitività, competenza ed etica in un’industria ad altissima responsabilità come quella farmaceutica. L’evento è stato moderato da Daria Paoletti, giornalista parlamentare di SkyTg24 e collaboratrice di Confindustria, che ha accompagnato Andrea Chiesi nel suo racconto e aperto il dialogo con gli imprenditori partecipanti, dando loro la parola per numerose domande e contributi individuali.
Le parole del Presidente Paolo Barberis Canonico
Paolo Barberis Canonico, Presidente di Unione Industriale Biellese, nonché ideatore e promotore del Club Oltre, commenta così la serata: "Chiesi è un esempio raro: un gruppo di dimensioni internazionali, in un settore complesso come quello farmaceutico, che riesce a mantenere un approccio profondamente umano, umanitario e famigliare al business. Un approccio espressione della migliore cultura imprenditoriale italiana, che sta portando a risultati eccellenti. Mi ha colpito anche la scelta di governance di una managerializzazione forte, compiuta oltre vent’anni fa in modo lungimirante e coraggioso, quando ancora non era ‘di moda’. Ho apprezzato inoltre la profonda affinità tra l’attenzione concreta del gruppo Chiesi al benessere delle persone e del territorio, con investimenti e progetti che stanno riqualificando Parma, e la tensione che l'Unione Industriale Biellese e molte imprese associate hanno verso il nostro territorio biellese.”
Il Gruppo Chiesi Farmaceutici
I temi emersi nella serata
Tutto nasce dalle persone
La storia di Chiesi Farmaceutici nasce negli anni Trenta dal coraggio imprenditoriale del nonno Giacomo, che rilevò una piccola realtà farmaceutica in difficoltà e avviò l’attività con una decina di persone, in gran parte donne. Anche nel primo stabilimento produttivo, inaugurato negli anni Cinquanta, l’innovazione non fu solo produttiva: luce naturale, spazi aperti, colori pensati per il benessere e la concentrazione. Un’idea moderna, quasi rivoluzionaria, di fabbrica “umana”. Un segno precoce di quella centralità delle persone che ancora oggi caratterizza il Gruppo. La continuità generazionale è stata altrettanto decisiva: dal primo passaggio nel 1966 all’espansione internazionale iniziata negli anni Ottanta, fino alla terza generazione, che ha scelto di affiancare una managerializzazione forte per affrontare mercati globali e complessità crescenti.
La missione è la vita
Andrea Chiesi ha riportato il confronto al cuore del senso di fare impresa nel farmaceutico: il paziente. In un settore spesso oggetto di pregiudizi, Chiesi rivendica una missione chiara: migliorare la qualità della vita delle persone, anche nei momenti più difficili. Dalle terapie respiratorie ai farmaci per le malattie rare, fino a soluzioni salvavita come quelle per i bambini prematuri, il lavoro quotidiano è guidato da un obiettivo semplice e potentissimo: migliorare la qualità di vita, a volte letteralmente salvare vite. In questa prospettiva, il “cliente” è triplice – paziente, medico e Stato – e l’innovazione deve sempre dimostrare prima di tutto sicurezza ed efficacia in percorsi lunghi, costosi e ad alta incertezza.
People first, davvero
Accanto ai pazienti, la seconda grande priorità è chi lavora in azienda. Chiesi è tra le realtà con i collaboratori più soddisfatti al mondo, grazie a un modello fondato sulle “4P”: patient, people, planet, prosperity. Welfare, attenzione alla qualità del lavoro e crescita interna diventano un vantaggio competitivo anche nell’attrazione dei talenti, nonostante la concorrenza di città e aziende più grandi. Formazione continua, percorsi interni di sviluppo manageriale (anche con MBA aziendali) e un ambiente valoriale forte sono emersi come leve decisive per attrarre e trattenere talenti e costruire futuro, puntando su welfare e crescita interna.
Competenza che genera prosperità
La prosperità dell’impresa passa da investimenti massicci in ricerca e sviluppo: Chiesi è oggi una delle aziende italiane ed europee più impegnate in R&D, con un modello che reinveste la marginalità per creare innovazione sostenibile e “intelligente”, capace di fermare presto i progetti sbagliati e scalare quelli giusti. L’IA avrà un ruolo sempre più rilevante per migliorare l’efficienza della ricerca, dalla scoperta di nuove molecole alla riduzione dei tempi e dei costi di sviluppo, dalla selezione dei pazienti alla riduzione degli effetti collaterali, senza sostituire gli scienziati ma potenziandone la capacità decisionale.
Dal territorio al pianeta: Andare Oltre
Il messaggio finale è stato forse il più dirompente: il futuro del farmaceutico non può essere solo competizione, ma cooperazione. Collaborare con università, aziende e istituzioni rende davvero più efficace la cura delle persone. Lo stesso vale per la sostenibilità: come Società Benefit e B Corp, Chiesi punta a Zero Emissioni Nette entro il 2035 e traduce l’impegno in progetti concreti come Chiesi Gardens, rigenerazione urbana dello storico sito di via Palermo a Parma. Un campus aperto, verde e inclusivo, scelto anche quando economicamente sarebbe stato più semplice andare altrove. È qui che “Andare Oltre” diventa realtà: competenti, sì, ma anche aperti, responsabili e profondamente sociali.
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