
Mini Takes Care è il progetto che punta a coniugare tutela ambientale, innovazione e circolarità, coinvolgendo in prima linea Marchi & Fildi, storica realtà biellese specializzata nel recupero e nella valorizzazione delle fibre tessili.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Safe, Lenzing e Alpin Arena Senales con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia dei ghiacciai attraverso l’utilizzo di particolari teli realizzati con fibre cellulosiche biodegradabili certificate. Questi geotessili vengono impiegati durante la stagione estiva per proteggere il manto nevoso e limitare la perdita di neve causata dall’innalzamento delle temperature.
Come recuperare i geotessili per la protezione dei ghiacciai
La novità del progetto non riguarda però soltanto la funzione di protezione dei ghiacciai. L’aspetto più innovativo è rappresentato dalla gestione del fine vita dei teli utilizzati in montagna. Una volta rimossi, infatti, i materiali non vengono smaltiti come rifiuti, ma avviati a un processo di recupero che consente di trasformarli nuovamente in fibra e successivamente in filato, dando così vita a nuovi prodotti tessili. In questo passaggio, Marchi & Fildi svolge un ruolo centrale all’interno della filiera.
L'impegno di Marchi e Fildi per l'economia circolare: le parole di Giovanni Marchi
L’azienda biellese mette infatti a disposizione il proprio know-how nel riciclo tessile, maturato in decenni di attività. Come sottolinea l'ad di Marchi e Fildi, Giovanni Marchi, "Il riciclo è il nostro business da sempre, da più di 50 anni operiamo nella valorizzazione degli scarti tessili quindi ben prima che si parlasse di riuso. L’interesse concreto dei brand internazionali su questo tema oggi è rafforzato dalle nuove normative che stanno entrando in vigore. Riceviamo sempre più spesso richieste di cui, una buona parte è molto complessa e necessita di passaggi diversi e particolari. Per questo abbiamo avviato partnership con aziende che si occupano di step intermedi che noi non possiamo fare".
L'importanza della tracciabilità
Alla base del progetto vi è un principio sempre più importante per l’industria tessile: la tracciabilità. Per trasformare un materiale utilizzato in alta quota in una nuova risorsa è infatti indispensabile conoscere con precisione origine, composizione e condizioni di utilizzo del prodotto. Solo così il geotessile impiegato sui ghiacciai può diventare una nuova materia prima, anziché essere destinato allo smaltimento.
Secondo Marchi, il futuro del settore passa proprio dalla capacità di individuare applicazioni innovative per i materiali recuperati: "Sviluppare un’economia circolare che aiuta a preservare l’ambiente è importante. Nel nostro settore oggi occorre pensare a utilizzi diversi da quello tradizionale. Si parte da ricerca e sviluppo ed è fondamentale il contributo anche da parte dei brand. Il riciclo deve esprimere qualità ma occorre accettare caratteristiche diverse per ottenere prodotti innovativi".
I primi risultati
Il materiale recuperato dai teli utilizzati sui ghiacciai è destinato a una nuova vita grazie alla collaborazione annunciata da Mini con Napapijri per la realizzazione di borse e con Candiani per applicazioni nel settore dell’abbigliamento: "Il filato che ricaviamo con questo progetto contiene una percentuale preponderante di materiale che proviene dai teli dei ghiacciai, e una quantità minore di Lyocell vergine. Il risultato è un filo naturale al 100% e coerente con l’obiettivo di evitare l’uso per esempio del polipropilene. Sono prodotti diversi da quelli tradizionali ma validi, con contenuti di valore, convincenti e, naturalmente, di qualità elevata" conclude Marchi.
Mini Takes Care unisce tutela ambientale e innovazione industriale
Mini Takes Care rappresenta così un esempio concreto di come la tutela ambientale possa incontrare l’innovazione industriale. Un progetto che mette in relazione territori, competenze e imprese differenti, trasformando un materiale utilizzato per proteggere i ghiacciai in una nuova risorsa per la filiera tessile. E che conferma il ruolo di Marchi & Fildi come protagonista dell’economia circolare applicata al settore manifatturiero, portando il know-how biellese al centro di una sfida globale: ridurre gli sprechi e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, a partire dalle montagne.