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Sviluppo dell'impresa - Storia d'impresa - 22/06/2026

Dalla carta washi ai filati di lusso: l’innovazione sostenibile di Zegna Baruffa Lane Borgosesia

Meno consumi, più tracciabilità e nuove sperimentazioni sui materiali. Le parole di Pietro Botto Poala

 

Zegna Baruffa Lane Borgosesia sta accelerando il proprio percorso verso un modello produttivo sostenibile, fondato su innovazione, tracciabilità e gestione responsabile delle risorse. La strategia ESG dell’azienda integra efficienza industriale, ricerca sui materiali e sviluppo di soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità che contraddistingue il marchio. Tra i progetti più recenti si inserisce anche l’esplorazione di materiali alternativi come PAPER WOOL, esempio concreto di come la ricerca possa tradursi in nuove opportunità per il tessile.

 

Efficienza ambientale e industriale con risultati misurabili
L’azienda ha raggiunto risultati concreti nella riduzione dell’impatto ambientale dei suoi processi produttivi. In particolare, ZBLB ha registrato una riduzione del 9% del consumo di energia elettrica per unità di prodotto, un risparmio del 18% del prelievo idrico per unità di prodotto, un meno 14% dei rifiuti totali per unità di prodotto. Il 90% di questi rifiuti, inoltre, è destinato a riciclo/riuso/recupero.
Numeri che raccontano un lavoro quotidiano sui processi, fatto di ottimizzazione degli impianti, monitoraggio dei consumi, attenzione alla gestione delle risorse e progressiva evoluzione delle pratiche industriali. In un settore come quello tessile, dove qualità del prodotto e complessità
produttiva convivono ogni giorno, questi risultati mostrano come l’efficienza possa diventare anche uno strumento decisivo di responsabilità ambientale.

In questa direzione rientra anche il progetto di decarbonizzazione ed efficientamento energetico, che comprende interventi strutturali come il relamping LED e l’installazione del primo impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Borgosesia, coerenti con l’obiettivo di rendere il sito produttivo sempre più efficiente e meno impattante.
Un passaggio significativo riguarda anche la misurazione dell’impronta ambientale. L’azienda ha avviato il calcolo della Organisation Environmental Footprint e della Product Environmental Footprint su Cashwool®, filato iconico di Zegna Baruffa Lane Borgosesia. L’obiettivo è andare oltre la rendicontazione dei consumi diretti, analizzando in modo più completo l’impatto ambientale dell’organizzazione e del prodotto lungo la catena del valore.
Cashwool®, creato nel 1978 e realizzato in pura lana merino extra-fine, è uno dei simboli dell’azienda. Applicare strumenti avanzati di misurazione ambientale a un prodotto così rappresentativo significa portare la sostenibilità dentro uno degli elementi più riconoscibili dell’identità industriale aziendale.

 

Chimica responsabile e tracciabilità: la qualità passa anche dalla filiera
Accanto agli investimenti ambientali e industriali, ZBLB ha consolidato anche il suo impegno nella gestione responsabile della chimica e della filiera. L’azienda ha confermato il livello “Excellence” nell’applicazione del protocollo CHEM 4Sustainability®, sistema di gestione delle sostanze chimiche allineato agli standard internazionali e orientato al miglioramento continuo.
Circa il 90% dei prodotti chimici totali impiegati nel processo produttivo è registrato al Livello 3 sul Gateway ZDHC, corrispondente al livello più alto di conformità previsto dal programma.
A questo si aggiunge un importante avanzamento sul fronte della tracciabilità. Zegna Baruffa Lane Borgosesia ha ottenuto il livello “Excellence” della certificazione 4sustainability Chain, rafforzando il presidio sull’origine delle materie prime e sulla trasparenza della catena di fornitura.
Il percorso 4Sustainability supporta lo sviluppo dell’azienda su diverse aree di interesse – Chemicals, Materials, Traceability, People, Planet e Cycle – confermando un approccio ampio e integrato.


Materie prime: naturali, rinnovabili, certificate
Il lavoro sulla filiera parte anche dalla scelta delle materie prime. Il 98% delle materie prime acquistate da ZBLB è costituito da materiali naturali e rinnovabili. Un dato che esprime la vocazione dell’azienda e il suo legame con fibre di pregio, lavorate attraverso competenze tecniche consolidate e un controllo accurato della qualità. Allo stesso tempo, il 42% dell’ordinato è rappresentato da prodotti realizzati con materie prime certificate secondo standard di sostenibilità quali RWS, Nativa Precious Fiber, Engraw – Land to Market e SFA cashmere.
Questi standard rispondono a esigenze diverse ma convergenti: benessere animale, gestione responsabile dei pascoli, tracciabilità, tutela degli ecosistemi, attenzione alle comunità e trasparenza verso il mercato.

 

Dalla carta giapponese ai nuovi materiali: la ricerca come leva di sostenibilità
In questo quadro si inserisce la collaborazione con Itoitex, realtà giapponese specializzata in ricerca tessile, da cui nasce il filato PAPER WOOL. Il materiale combina lana merino e washi, una fibra di carta ottenuta dagli scarti della polpa delle conifere provenienti da foreste certificate FSC. Il risultato è un filato leggero, antibatterico e capace di regolare l’umidità, che rappresenta un esempio concreto di come la ricerca sui materiali possa aprire nuove possibilità per il tessile, coniugando circolarità, qualità e innovazione.

 

Le parole di Pietro Botto Poala, Sustainability Manager di Zegna Baruffa Lane Borgosesia
“Per una realtà con 175 anni di storia, innovare non significa interrompere la tradizione ma anzi renderla contemporanea, e dunque usare il patrimonio tecnico accumulato nel tempo per rispondere a nuove esigenze di mercato, nuove sensibilità ambientali e nuovi modelli di produzione”.

 

Persone e territorio: la sostenibilità come relazione
Il percorso di ZBLB non si ferma all’ambiente e alla filiera. Comprende anche una dimensione sociale e territoriale che ha un peso importante nella storia e nell’identità dell’azienda.
Il legame con il territorio biellese e valsesiano, oltre che geografico, è sociale, perché fatto di competenze, lavoro, comunità, formazione e relazioni costruite nel tempo. In questo contesto si inserisce la partnership con Cascina Oremo, organizzazione attiva nel sostegno delle persone fragili nel territorio biellese. Una collaborazione che valorizza l’attenzione alle persone, all’inclusione e alla crescita della comunità locale. A questo si affianca il sostegno al progetto I Bambini delle Fate, realtà impegnata in iniziative di inclusione sociale di bambini e adolescenti con difficolta cognitive.
Scelte che ampliano il significato della sostenibilità, portandolo oltre il perimetro produttivo. Con l’idea radicata che un’impresa sostenibile non è soltanto un’impresa che riduce consumi e rifiuti ma anche un soggetto che riconosce il proprio ruolo nella comunità e contribuisce a rafforzarne il tessuto sociale.

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