
Grande interesse per l'appuntamento della Rete Archivi Biellesi in occasione di Archivissima, la Notte degli Archivi: “Negli archivi c’è tutto, anche quello che manca”. Gli aderenti hanno presentato documenti, disegni, stampe, immagini e manoscritti, che sono diventati lo spunto per scoprire un volto inesplorato dell'identità biellese, fatto di ciò che è stato, ma anche di ciò che avrebbe potuto essere.
Per l'Unione Industriale Biellese è stato raccontato il progetto della Ferrovia Biella-Coggiola, un documento del 1930, con la presidenza di Leone Garbaccio, che riporta lo studio preliminare dei tracciati (Andorno-Ponzone-Coggiola o Crosa-Ponzone), gli elenchi delle aziende associate disposte a finanziare le opere, il carteggio vario e la rassegna stampa dell'epoca. Molto interessante il documento in sé, un disegno progettuale lungo quasi 12 metri, e il dibattito sviluppato intorno al progetto, mai realizzato. Una nota sulla camicia originale riporta che "La pratica è sospesa per lo scarso interessamento degli enti e popolazioni", anche se probabilmente le motivazioni della mancata realizzazione vanno ricercate nell'elevato investimento richiesto (oltre 30 milioni di lire) e nel fatto che in quel periodo iniziava a svilupparsi il traporto locale su gomma.
Oltre a Uib, durante la serata sono stati presentati i documenti delle realtà che hanno aderito all’interno della Rete Archivi Biellesi: Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Centro di Documentazione Adriano Massazza GAL Camera del Lavoro, Città di Biella - Biblioteca civica, DocBi - Centro Studi Biellesi ODV, ITIS Q. Sella e Santuario di Oropa.
La serata si è conclusa con un laboratorio a tema archivistico su cui si sono cimentati i partecipanti all'incontro.