
È stata presentata nei giorni scorsi da Fulvio Roncari, Presidente e Amministratore Delegato di A2A Ambiente, l’ottava edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale del Piemonte, che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio nel 2025 e i piani di attività previsti per i prossimi anni.
Le parole di Fulvio Roncari
"In Piemonte il nostro impegno si traduce in investimenti e soluzioni innovative che rendono la transizione ecologica un percorso reale per le comunità che serviamo. Solo nel 2025 abbiamo generato oltre 170 milioni di euro di valore per il territorio - tra dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni - e investito oltre 60 milioni di euro - in aumento dell’88% rispetto al 2024 - nello sviluppo e nel potenziamento delle nostre infrastrutture, con un focus sull’economia circolare.
Attraverso i nostri impianti abbiamo contribuito a evitare 113 mila tonnellate di CO₂ e a valorizzare i rifiuti come nuove risorse, recuperando oltre 200 mila tonnellate di materie prime seconde. È così che interpretiamo il nostro ruolo: supportare gli stakeholder locali con soluzioni industriali innovative, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e competitività locale".
Le prospettive della tranzione sostenibile
Al dibattito sulle prospettive della transizione sostenibile della regione hanno partecipato Paola Vercellotti, componente della Giunta Nazionale di UNCEM e consigliere del Comune di Callabiana (BI) e Stefano Sanna, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unione Industriale Biellese.
Il punto di vista di Stefano Sanna
"Fare sostenibilità in ambito industriale deve necessariamente poter rappresentare un fattore di competitività per attrarre risorse umane e finanziarie. In questo scenario, la presenza di A2A apporta valore al panorama industriale Biellese, diversificando la storica vocazione manifatturiera e accelerando l’innovazione. In secondo luogo, la presenza di imprese così strutturate offre ai giovani l'opportunità di esprimere le proprie competenze su scala più ampia, incentivandoli a restare sul territorio.
Sforzarsi di fare sistema, come fatto da MagnoLab sulla ricerca applicata, dialogare con Città Studi sul tema della formazione executive e alimentare l'offerta degli ITS è fondamentale. La sfida per il Biellese (e il Piemonte) è quella di riuscire a trasformare le tante piccole imprese in medie imprese.
In fatto di aggregazioni e altre forme di business combination il tema del “capitale di rischio” è un altro fattore chiave. Sul territorio i mezzi finanziari certo non mancano, ma occorre costruire una filiera dei capitali e delle competenze per impiegarli, che non è solo affare delle banche. Occorre infine ritrovare fiducia in noi stessi e il coraggio di esprimere una visione lungimirante all'altezza del nostro passato".
Gli investimenti in Piemonte
Il Piemonte si conferma un’area strategica per A2A, con un valore economico generato di oltre 170 milioni di euro nel 2025, sotto forma di dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni. Sono 60 milioni gli investimenti in infrastrutture, quasi raddoppiati rispetto al 2024 (32 milioni) e più che triplicati rispetto al 2023 (17milioni). La quota maggioritaria è destinata all’ambiente, con 36,7 milioni di euro (+123% rispetto all’anno scorso), seguita dalla generazione di energia con 22,7 milioni. In ultimo, quasi 1 milione di euro è stato investito per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica e lo sviluppo di nuovi asset di illuminazione pubblica.
Nel 2025, A2A – attraverso la controllata Aprica - ha consolidato la propria presenza in Piemonte, aggiudicandosi la gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana in 52 comuni nella provincia di Cuneo, parte del Consorzio SEA. Il nuovo appalto interessa un bacino di utenze di circa 160.000 residenti e prevede la gestione integrata dei rifiuti urbani per otto anni, con la possibilità di rinnovare per altri due. L’avvio dei servizi è avvenuto il 1° marzo 2026, attualmente con una squadra di 150 addetti e 130 automezzi operativi.
Il polo di Cavaglià
Nell’ambito dell’economia circolare, il polo di Cavaglià resta centrale nella strategia del Gruppo, come testimoniano gli investimenti in nuove tecnologie all’interno del sito. Si è concluso il rinnovamento dell’impianto di trattamento e selezione della plastica - dalla capacità autorizzata di 60.000 tonnellate all’anno - ed è proseguita la a collaborazione con il Politecnico di Torino per migliorare ulteriormente la strategia di riciclo e valorizzazione della materia.
Il sito di trattamento della frazione organica con produzione di biometano e compost – dalla capacità autorizzata di 66.000 tonnellate l’anno - è stato al centro della 39° campagna di Legambiente “I cantieri della transizione ecologica”, un percorso lungo la Penisola che racconta la transizione ecologica già in atto tramite esperienze virtuose e replicabili.
Inoltre, A2A ha recentemente ricevuto l’autorizzazione dalla provincia di Biella per la realizzazione dell’impianto di selezione e recupero dei rifiuti tessili, che verrà realizzato grazie a un investimento di circa 25 milioni in arco piano. Una volta trattati, i tessuti verranno inviati a industrie del territorio per produrre filato riciclato o prodotti non filati riciclati.
Infine, è stato avviato il cantiere per lo stabilimento di recupero degli imballaggi in polietilene a bassa densità e in polipropilene (Ldpe e Pp) per trasformarli in nuovi prodotti e materie prime utili per produrre sacchetti, film e altri contenitori, il progetto prevede oltre 35 milioni di investimenti. Due nuovi progetti che testimoniano l’impegno del Gruppo per il territorio.
L'impatto sul territorio
Gli investimenti si traducono anche in supporto ai fornitori e, in particolare, alle PMI locali: sono 186 nella Regione, di cui il 66% con meno di 50 dipendenti, per un totale complessivo di 144 milioni di euro di ordini in forniture. Inoltre, dal 2025 l'azienda misura la maturità Carbon e DE&I degli enti con cui collabora: A2A conta l’87% dell’ordinato affidato a fornitori con score Ecovadis in Piemonte.
A conferma dell’attenzione verso le proprie persone, A2A è stato progettato e avviato a inizio 2026 il programma AI Adoption – che prevede 32 ore di formazione per oltre 7 mila dipendenti - per diffondere questa nuova tecnologia in azienda e sviluppare nuove competenze. È stata inoltre pubblicazione la Policy per la prevenzione e il contrasto a violenze, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro, introducendo la figura della Consigliera di Fiducia. È stato messo a disposizione dei dipendenti il supporto ai caregiver e un servizio di counseling psicologico.
Infine, sul territorio, è stato avviato il progetto di inserimento lavorativo in collaborazione con una cooperativa sociale, che coinvolge persone in condizione di vulnerabilità ai sensi dell’art. 4 della legge 38: nei siti piemontesi in cui opera il Gruppo ne sono state impiegate 15.
Anche nel 2025 il Gruppo si è impegnato nella formazione delle nuove generazioni con circa 7.000 tra studenti e docenti coinvolti in laboratori didattici e ore di formazione scuola-lavoro.
Infine, A2A è attiva nella regione anche tramite Fondazione Banco dell’energia, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla raccolta di fondi per supportare, in collaborazione con enti del terzo settore, persone e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale, con un focus particolare sulla lotta alla povertà energetica. Tramite lo stanziamento su più anni di 250 mila euro, nel 2025 sono stati svolti tre progetti, 1 avviato e 2 conclusi, che hanno aiutato quasi 500 famiglie in condizione di povertà energetica, tramite supporto informativo, il pagamento delle bollette energetiche e l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione.
Il programma di engagement territoriale di A2A
Il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A si rinnova anche quest’anno, in continuità con l’impegno portato avanti nelle scorse edizioni per il coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso attività di dialogo e ascolto. Nel 2026, il programma dei Forum “Transizione giusta: un’impresa comune” prevede 15 tappe in tutta Italia, in occasione delle quali vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali. 10 incontri del ciclo hanno l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI italiane, in collaborazione con TEHA e con le associazioni territoriali di Confindustria. Tra queste tappe anche il Piemonte, nell'incontro organizzato con Unione Industriale Biellese, dove la presentazione del Bilancio è stata preceduta da un tavolo di lavoro per mettere a fuoco le sfide sociali che frenano la competitività delle PMI e le possibili soluzioni per rendere la sostenibilità una leva strategica. 4 forum saranno invece dedicati al dialogo con le giovani generazioni con l’obiettivo di stimolare il confronto intergenerazionale sugli stessi temi affrontati nel percorso con Confindustria. Infine, è stato realizzato un incontro dedicato alla tutela della biodiversità per includere il punto di vista degli stakeholder locali nella definizione del Piano d’Azione Biodiversità e Natura del Gruppo.