
Ospite e protagonista del terzo incontro dell’anno del Club Oltre è stato Gonzalo Quesada, capo allenatore e commissario tecnico della Nazionale Italiana di Rugby. Nel dialogo con gli imprenditori, Quesada ha condiviso il proprio approccio alla gestione del team: un metodo fondato su visione chiara, valori condivisi e responsabilità diffusa, che coinvolge in modo attivo staff e giocatori.
Un lavoro che – come ha evidenziato – “è per il 70% gestione e per il 30% allenamento”, e che presenta forti analogie con il contesto aziendale: dalla definizione degli obiettivi alla costruzione di una cultura organizzativa coerente. Uno stile di leadership che può rappresentare una leva concreta anche per le imprese.
L’incontro è stato moderato da Daria Paoletti, giornalista parlamentare di SkyTg24 e collaboratrice di Confindustria, che ha guidato il dialogo con Quesada e coinvolto gli imprenditori presenti, dando loro la parola per domande e contributi.
Le parole del Presidente Paolo Barberis Canonico
Paolo Barberis Canonico, Presidente di Unione Industriale Biellese, nonché ideatore e promotore del Club Oltre, commenta così la serata: “L’incontro con Gonzalo Quesada ci ha offerto uno spunto di grande valore anche per il mondo dell’impresa: la centralità dei valori, delle regole e dei comportamenti rispetto al risultato immediato. È da qui che nasce una performance solida e duratura. Altrettanto significativo è il richiamo alla capacità di costruire una vera squadra: saper valorizzare i talenti, ma anche governarne le dinamiche, smussando le individualità quando necessario e, se serve, rinunciando anche a profili eccellenti che non condividono principi e responsabilità comuni. Il rugby, in questo senso, si dimostra un modello educativo e sociale di grande impatto per il territorio: un contesto in cui si formano persone prima ancora che atleti, e dove si sviluppano competenze fondamentali anche per le imprese, come il rispetto, il senso di appartenenza e il lavoro di squadra.”
Nazionale Italiana Rugby
I temi emersi nella serata
Visione, identità e cultura condivisa
Il lavoro di Quesada parte da una scelta precisa: definire insieme al team visione, valori e identità, per tradurli in comportamenti concreti e regole condivise. La squadra è chiamata a rappresentare qualcosa che va oltre il risultato sportivo. Fondamentale è il confronto continuo, che diventa strumento per costruire appartenenza e coerenza. In questa direzione si inserisce anche la scelta di utilizzare fin da subito la lingua italiana, elemento chiave per creare una cultura realmente condivisa.
Performance, risultati e miglioramento continuo
I risultati sono il frutto di un lavoro strutturato, basato su analisi e indicatori di performance, orientato al miglioramento continuo. Vittorie e sconfitte diventano occasioni di apprendimento: si festeggia quando si rispetta il piano e si è dato il massimo, si corregge mantenendo la rotta.
L’approccio di Quesada privilegia consistenza, lucidità e stabilità, evitando reazioni emotive e mantenendo sempre chiaro l’obiettivo condiviso.
Gestione delle persone e leadership
Allenare significa innanzitutto tutto gestire persone, emozioni e pressioni. Come in un’impresa, nel team sportivo ogni individuo contribuisce al risultato complessivo. È centrale stimolare fiducia, responsabilità e autonomia, riducendo la paura dell’errore. La ricerca della perfezione viene superata a favore del coraggio di agire, attraverso un dialogo continuo che valorizza l’impegno più del talento naturale.
La leadership di Quesada si fonda su esempio e coerenza: vengono premiati i comportamenti allineati ai valori, anche a scapito del talento quando non coerente con la cultura del gruppo.
Il valore sociale dello sport
Esperienze come il Biella Rugby – ha sottolineato Quesada – contribuiscono a creare ambienti inclusivi e aperti al territorio, capaci di attrarre giovani e diffondere cultura sportiva.
Allo stesso tempo, rafforzano competenze fondamentali anche per il mondo dell’impresa: lavoro di squadra, orientamento agli obiettivi condivisi, senso di appartenenza, impegno e capacità di apprendere dall’errore.
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