
Oggi Eco di Biella ha dedicato ampio spazio all'approfondimento dell'avanzamento di lavori del progetto del Recycling Hub, un ecosistema industriale progettato sotto forma di centro di coordinamento adibito alla gestione integrale di numerosi e diversificati flussi di rifiuti tessili, oltre che alla fornitura di servizi e soluzioni tecnologiche avanzate in funzione dei fabbisogni e delle esigenze delle aziende di settore.
Il progetto
Realizzare nel cuore del Piemonte industriale e laniero un’opera di rilevante importanza strategica, capace di rispondere agli standard di economia circolare fissati dall’Unione Europea nell’ambito del Green Deal: è questo l’obiettivo che, a partire dall’idea e dall’iniziativa lanciata dall’Unione Industriale Biellese nel 2021, è stato condiviso da Regione Piemonte, su iniziativa dell’allora Assessorato all’Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale, nel maggio 2022, con la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per la realizzazione di un Recycling Hub tessile di riferimento nazionale e la costituzione di un partenariato pubblico-privato di alto profilo nel quale, oltre naturalmente a Regione Piemonte, è confluito Unione Industriale Biellese, rappresentate di riferimento del Distretto Tessile biellese, insieme ai principali soggetti pubblici e privati coinvolti.
L'ok all'impianto pilota di Cavaglià
Con il partner tecnologico A2A è stata individuata la tecnologia a lettori ottici, per lo smistamento dei materiali, che saranno conferiti, con la collaborazione di aziende di riferimento della filiera tessile biellese. Si è concluso nel migliore dei modi l’iter autorizzativo dell’impianto sperimentale, per verificare il processo di selezione e avviare le sperimentazioni per il riutilizzo di questa materia prima seconda, con il layout di realizzazione nel Comune di Cavaglià e si prevede l’avvio dell’impianto entro il 2026.
Il punto di vista di Paolo Barberis Canonico, presidente Unione Industriale Biellese
“Finalmente iniziano a comporsi e concretizzarsi i tasselli del Recycling Hub, un progetto molto ambizioso, precursore del riciclo nel settore tessile, innovativo e sfidante, che è partito nel 2021 dall’idea e dall’iniziativa dell’Uib, grazie ai significativi investimenti da parte del partner tecnologico di riferimento A2A e con il fondamentale supporto della Regione Piemonte, a partire dal protocollo firmato nel 2022 grazie all’allora assessore regionale, ora vicepresidente, Elena Chiorino.
Lo abbiamo sostenuto fin dall’inizio perché lo riteniamo altamente strategico per le imprese e per il Biellese. Oggi, grazie al coinvolgimento dei partner del territorio, il progetto si arricchisce di un altro importante elemento.
Stiamo cercando di riallocare il contributo ottenuto da Uib nel 2022 dal Mimit, in accordo con il soggetto attuatore Città Studi, per realizzare in MagnoLab un laboratorio incentrato sulla sperimentazione di nuove tecnologie di riciclo meccanico a ciclo completo, in continuità con l’impianto di selezione primaria e secondaria tra materiali destinati al riutilizzo e materiali destinati al recupero della materia, che sarà realizzato a Cavaglià.
A cinque anni dall’avvio del progetto Recycling Hub, si stanno dunque concretizzando le prime fondamentali iniziative, dall’impianto pilota del partner tecnologico A2A, fino al progetto del nuovo laboratorio Re-LAB, unendo le competenze, l’innovazione e l’expertise uniche del Distretto Tessile di Biella”.
La soddisfazione di Elena Maggioni, Head of Business Development and Transformation presso A2A Ambiente e vice presidente Transizione Ambientale e Obiettivi ESG dell’Uib
“A2A Ambiente ha ottenuto l'autorizzazione ambientale per realizzare, presso il proprio polo di economia circolare di Cavaglià, un innovativo impianto dedicato alla selezione dei rifiuti tessili. Questo progetto rappresenta molto più di una semplice iniziativa industriale: è il primo, concreto passo verso la creazione di una filiera del riciclo tessile integrata e sostenibile.
L’infrastruttura sarà dotata di tecnologie all’avanguardia con sistemi automatizzati basati su lettori e software di intelligenza artificiale, capaci di separare e selezionare per tipologia e di rimuovere automaticamente elementi come bottoni e cerniere. Il risultato sarà la produzione di materiale - classificato End of Waste - destinato a essere trasformato in nuova materia tessile.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle nuove normative europee, che prevedono la raccolta differenziata di tutti i rifiuti tessili, inclusi quelli non riutilizzabili, rispondendo alle attuali sfide del settore, che sconta anche difficoltà dell’attuale sistema di recupero basato su esportazione dei prodotti al di fuori dell’Unione Europea.
Il successo di questo progetto e le possibilità di ampliarlo dipenderanno dalla collaborazione dell’intera filiera, fondamentale per garantire sostenibilità e creare prodotti riciclati competitivi sul mercato”.
Il commento di Ermanno Rondi, presidente Città Studi Biella
“Si parla molto di circolarità del prodotto tessile, ma finora sono state sviluppati progetti parziali con l’obiettivo di produrre materie prime seconde idonee per filati maglieria e tessitura. In realtà la maggior parte di queste fibre potrà trovare impiego in altri settori, dall’edilizia all’automotive per non dire di geotessili o nella produzione del cemento. Ognuna di queste applicazioni richiede fibre con un range di caratteristiche ben preciso e ripetibile nel tempo. Obiettivo dell’iniziativa è sviluppare un ciclo completo di riciclo su cui sviluppare analisi e test per la messa a punto dei parametri di selezione del rifiuto tessile e del processo di sfibratura oltre a definire i requisiti delle fibre necessarie per ogni categoria di applicazione. Oltre ai partner manifatturieri coinvolti direttamente nel processo industriale si affiancheranno a Città Studi anche i partners tecnologici: Politecnico, Università, Università del Piemonte Orientale, CNR.
Un progetto di sviluppo territoriale che da un lato fornirà dati oggettivi sull’utilizzabilità di queste materie prime seconde nei processi tessili biellesi, noti per l’utilizzo di materie prime di altissima qualità, e dall’altro creerà nuove opportunità industriali. Non ultimo aprirà importanti opportunità di ricerca e quindi di didattica applicata ai docenti che operano a Città Studi.”
Le parole di Giovanni Marchi, presidente MagnoLab
“L’approvazione dell’impianto pilota del Recycling Hub a Cavaglià segna un passo fondamentale verso la costruzione di una filiera del riciclo tessile integrata e industrialmente solida.
Con la prossima installazione di un impianto di sfilacciatura in MagnoLab, già approvato e finanziato dalle aziende del network, intendiamo costituire il naturale proseguimento di una filiera di circolarità, per la quale le attività di selezione e sorting del Recycling Hub rappresentano il primo e cruciale step del processo, aprendo la strada alla sperimentazione, alla validazione industriale e allo sviluppo delle fasi successive del riciclo. Riteniamo che il Recycling Hub rappresenti un’infrastruttura strategica non solo per il distretto tessile biellese, ma per l’intero settore, chiamato a rispondere alle nuove sfide industriali e ambientali attraverso modelli collaborativi e orientati all’innovazione”.
Il commento della vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino
"Il Biellese dimostra ancora una volta di saper guardare avanti, trasformando le sfide in opportunità concrete. Ho creduto fin dall’inizio in questa visione, promuovendola come infrastruttura strategica capace di rafforzare l’intero comparto tessile. In questa direzione si inserisce anche il protocollo d’intesa, del quale la Regione Piemonte è capofila, pensato per dare continuità e struttura a un progetto che è parte identitaria della nostra economia e della nostra storia.
Parliamo di un’iniziativa che unisce sostenibilità ambientale, innovazione industriale e valorizzazione delle competenze locali, dimostrando che la transizione ecologica può e deve andare di pari passo con la crescita delle imprese e la tutela del lavoro. Il coinvolgimento delle eccellenze produttive, delle aziende, del mondo della ricerca e della formazione allo stesso tavolo conferma la validità di un modello di sviluppo fondato sulla filiera e sulla sinergia tra pubblico e privato.
Un risultato reso possibile anche grazie al grande lavoro svolto dall’Unione Industriale Biellese, prima sotto la guida di Giovanni Vietti e oggi con la presidenza di Paolo Barberis Canonico, insieme al direttore Pier Francesco Corcione e a tanti imprenditori biellesi e non, che hanno dimostrato capacità di visione e determinazione nel credere e investire in questo percorso. Il futuro dell’industria passa da qui: dalla capacità di innovare restando radicati nei nostri territori".
Questa iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Recycling Hub Tessile
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