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Rappresentanza - News - 20/01/2026

Sezione Lanifici, la riunione in attesa di Milano Unica

Le parole del presidente, Ettore Piacenza, sulla situazione e le prospettive del settore

 

La Sezione Lanifici dell'Unione Industriale Biellese si è riunita pochi giorni prima della 42a edizione di Milano Unica, per parlare delle sfide attuali e delle opportunità nel settore tessile. Non è mancato un confronto sulle previsioni per il settore, da cui è emerso uno scenario variegato pur in una generale tendenza al miglioramento per il 2026.

 

Il commento del presidente della Sezione, Ettore Piacenza

"Partecipare a Milano Unica significa prima di tutto partecipare ad un’occasione di networking internazionale. L’auspicio è di percepire un sentiment più positivo rispetto ad un 2026 che si prospetta ricco di sfide per il nostro settore - commenta Piacenza -. Il distretto tessile di Biella, infatti, chiude un anno complesso, segnato dalla debolezza del sistema moda internazionale e dal rallentamento della filiera del lusso. Nonostante ciò, l’indagine congiunturale di Unione Industriale Biellese sulle previsioni del primo trimestre 2026 evidenzia un quadro in leggero miglioramento. Le aspettative degli imprenditori mostrano infatti una stabilità complessiva, accompagnata da un aumento moderato dell’ottimismo su occupazione, ordini e redditività. Dopo mesi in territorio negativo, tornano positive anche le previsioni sulla produzione, un segnale importante per un settore che sta attraversando un ciclo sfidante".

 

La forza del Distretto

"Il tessile‑abbigliamento rimane comunque un pilastro dell’economia nazionale: con 100 miliardi di euro di fatturato, 30 miliardi di valore aggiunto e 53.000 aziende attive, rappresenta l’1,4% del PIL e concentra oltre 110.000 addetti in 37 distretti produttivi - prosegue Piacenza -. In questo scenario, Biella continua a occupare un ruolo di primo piano come capitale dei tessuti di alta gamma. La qualità delle lane, il know‑how storico e la specializzazione delle lavorazioni assicurano al Made in Italy una forte reputazione internazionale. Le leve strategiche per mantenere questa competitività – sostenibilità, innovazione digitale e artigianalità evoluta – restano determinanti anche in una fase congiunturale fragile".

 

L'export 

Sul fronte export, tuttavia, le tensioni geopolitiche e il rallentamento globale hanno inciso in modo significativo: "Dopo due anni positivi, con oltre 1,45 miliardi di euro di vendite all’estero nel 2022 e 2023, il 2024 ha registrato una flessione a 1,25 miliardi - ricorda il presidente dei Lanifici -. Nei primi mesi del 2025 l’export ha raggiunto quota 944 milioni, ma l’analisi della Camera di Commercio Monterosa Laghi Alto Piemonte segnala un calo complessivo del 6% per il tessile biellese: -7,9% per i tessuti e -3,3% per i filati. In controtendenza l’abbigliamento, che cresce del 13,9%, pur rappresentando una quota più contenuta (11,5% del totale). Nonostante le difficoltà, il settore mostra dunque una resilienza strutturale e un lieve rafforzamento delle aspettative, in attesa di una ripresa più solida dei mercati internazionali".

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