
“Per tradizione e vocazione, il Biellese è un territorio votato alla parsimonia, che significa essere attenti agli sprechi e a valorizzare le risorse disponibili. Nelle imprese questa attitudine si può tradurre in un approccio alla gestione sostenibile, a cui si aggiunge il fatto che gli imprenditori vivono lì dove producono quindi hanno sempre cercato di rispettare il loro ambiente. Ci sono però importanti differenze". Così Paolo Barberis Canonico, vice presidente Unione Industriale Biellese con delega a Sostenibilità, Sviluppo delle Filiere e Economia d'Impresa, è intervenuto oggi su ES, l'inserto economico del Biellese, per fare il punto sul tema.
"Serve un linguaggio comune, con regole chiare e semplici"
"Le medie e grandi imprese - spiega il vice presidente - hanno già affrontato la questione della sostenibilità e strutturato uffici di competenza. Le piccole e micro realtà, invece, faticano maggiormente a declinare questo tema complesso, perché non hanno le dimensioni sufficienti per affrontare questo impegno in modo strutturato. Per questa ragione, sarebbe importante che si riuscisse a creare un linguaggio comune, con regole chiare e semplici. Un primo passo importante sarebbe fare pulizia e chiarezza tra le molte certificazioni esistenti".
Le iniziative di Uib
"Come Uib - ha concluso Barberis Canonico - cerchiamo di supportare le imprese sul tema della sostenibilità prima di tutto attraverso la consapevolezza dei punti di forza e di debolezza che le imprese possono esprimere attraverso strumenti come l’assessment specifico, la possibilità di realizzare il bilancio di sostenibilità, l’utilizzo di sistemi gestionali ad hoc”.