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HOME > News > `Futuri, pronti all`impresa`: i temi del convegno nazionale dei Giovani Imprenditori

Rappresentanza - News - 21/10/2020

"Futuri, pronti all'impresa": i temi del convegno nazionale dei Giovani Imprenditori

Le parole del presidente GGI UIB, Christian Zegna

Nella foto alcuni presidenti GGI piemontesi: al centro, il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola accanto al presidente nazionale Riccardo Di Stefano e al presidente biellese Christian Zegna

 

"Futuri. Pronti all'impresa" è il tema scelto per il 35° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. All'evento ha preso parte Christian Zegna, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell'Unione Industriale Biellese.

 

Prima esperienza nazionale per il neo presidente biellese

"Al di là dei temi trattati durante il convegno, sono profondamente convinto del valore di eventi del genere in termini di networking - afferma Christian Zegna, alla sua prima presenza al convegno nazionale nel ruolo di presidente GGI Uib, assunto la scorsa estate -. Significa fare sistema, potersi confrontare con i colleghi di tutta Italia e poter parlare con personaggi altrimenti inavvicinabili, come il Ministro agli Affari Europei Vincenzo Amendola, che ringrazio per il colloquio che ci ha concesso".

 

I giovani al centro: education per il rilancio

Entrando più nel dettaglio dei temi che i Giovani Imprenditori hanno discusso, il presidente GGI UIB spiega: "La centralità dei giovani nelle strategie da mettere in campo per un vero rilancio del Paese è stato il messaggio fondamentale che i Giovani Imprenditori hanno voluto lanciare: un messaggio che condivido totalmente e su cui, come GGI, stiamo insistendo in modo particolare. All'interno del GGI abbiamo creato un gruppo di lavoro dedicato, di cui fa parte anche Francesco Ferraris: il nostro past president ha assunto la vice presidenza UIB proprio con delega all'Education, segnale concreto del fatto che i Giovani vogliono essere un motore per accelerare le azioni su questo tema".

 

A Biella, da tempo il futuro è un'impresa dei Giovani per i giovani, come evidenzia Zegna: "La scuola è chiamata a sviluppare competenze tecniche e trasversali perché i giovani possano essere preparati ad un mondo del lavoro che è sempre più complesso e in costante evoluzione. Significa formare i ragazzi grazie ad un dialogo stretto fra mondo della scuola e mondo delle imprese, perché ogni singolo individuo possa crescere intraprendendo una carriera che possa portare alla soddisfazione personale, ma soprattutto alla creazione di valore per l'azienda. In sintesi, se i giovani sono al centro del rilancio, la scuola ha un ruolo di primo piano nel formare i cittadini di domani, che potranno essere lavoratori ma anche nuovi imprenditori".

 

Su questi aspetti, l'attività del Gruppo Giovani Imprentori UIB si traduce in iniziative concrete e durature: il concorso scuola del Premio Biella Letteratura e Industria, ad esempio, o il supporto al progetto di orientamento diffuso Skilland.

 

La "Quota Giovani" lanciata da presidente nazionale Di Stefano

In generale, il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano, ha toccato diversi temi ritenuti prioritari per il rilancio. In particolare, ha lanciato la proposta di una "Quota Giovani",  una vera e propria “modifica del sistema di contribuzione Inps a 'scaloni' per entrare nel mercato del lavoro, e non per uscirci. Prevediamo step contributivi crescenti che restino a zero per un biennio, e che poi aumentino gradualmente, con sgravi assicurati per almeno un quinquennio" ha proposto Il Presidente degli under 40.

E, sempre rivolto al governo, il presidente Di Stefano ha detto che  "servono misure che diano nuovo slancio all'autoimprenditorialità, per creare lavoratori e giovani imprese.  Apriamo, allora, già da questa legge di bilancio, una vera e propria fase giovani, che tocchi innovazione, formazione e lavoro".

 

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