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Rappresentanza - News - 27/10/2026

Lanaro: "L’export traina la meccanica tessile, ora servono misure stabili per gli investimenti”

Il presidente della Sezione Meccanici Uib commenta l'indagine Acimit sul Biellese

 

"I dati del terzo trimestre confermano la capacità competitiva della meccanica tessile italiana sui mercati internazionali, che continuano a rappresentare il principale motore della domanda". Così Filippo Lanaro, presidente della Sezione Meccanici dell'Unione Industriale Biellese, commenta oggi sul Biellese i dati diffusi da Acimit.

 

Le parole di Filippo Lanaro

"La crescita degli ordini dall’estero è un segnale positivo anche per le imprese del nostro territorio, da sempre fortemente orientate all’export. Allo stesso tempo, il rallentamento del mercato interno e la flessione rispetto al trimestre precedente evidenziano un contesto ancora fragile, condizionato dall’incertezza economica e dall’aumento dei costi, a partire da quelli energetici. Per sostenere gli investimenti e l’innovazione servono misure stabili ed efficaci, in grado di rafforzare la competitività delle aziende e accompagnarne i percorsi di crescita."

 

I dati

Nel terzo trimestre 2026 gli ordini dei costruttori italiani di macchine tessili sono cresciuti del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A sostenere il risultato è stato il mercato estero, in aumento dell’8%, mentre la domanda interna ha registrato una flessione del 4%. Rispetto al trimestre precedente (aprile-giugno 2026), la raccolta complessiva degli ordini è invece diminuita del 4%. Tra luglio e settembre 2026, l’indice si è attestato a 44,6 punti (base 2021=100): 48,1 punti sul mercato italiano e 44 punti sui mercati esteri. A fine settembre, il portafoglio ordini assicurava circa 3,5 mesi di lavoro.

L’analisi per comparto evidenzia, rispetto al trimestre precedente, un andamento degli ordini stabile o in calo sia in Italia sia sui mercati esteri. Anche le attese per il quarto trimestre 2026 delineano un quadro prevalentemente stabile o in calo rispetto ai tre mesi precedenti.

 

Il commento di Marco Salvadè, presidente ACIMIT

“Nonostante il diffuso pessimismo delle imprese, alimentato dall’incertezza internazionale e dall’aumento dei costi energetici, l’indicatore sui mercati esteri resta positivo. È un segnale incoraggiante, considerando che l’80% dei nostri ordini proviene dai mercati internazionali. Più complesso il quadro sul mercato interno, che rimane negativo. Ci attendiamo che la domanda italiana possa ritrovare slancio grazie all’iperammortamento 5.0, una misura che consente alle imprese di pianificare meglio gli investimenti”.

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