
Ascoltare le nuove generazioni, valorizzarne i talenti e costruire insieme nuove opportunità. È la visione che da dieci anni guida ReShape, il progetto promosso da Fondazione Zegna e Consorzio Sociale Il Filo da Tessere, celebrato il 20 ottobre a Cittadellarte con un incontro dedicato al futuro dei giovani e del Biellese.
Dal 2016 ReShape ha coinvolto 3.257 giovani, di cui 643 accompagnati in percorsi individuali di orientamento sartoriale, e costruito una rete di 72 imprese. Un’esperienza che dimostra il valore della collaborazione tra scuole, mondo produttivo e terzo settore per rendere il territorio un luogo in cui i giovani possano scegliere di vivere e lavorare.
Le parole di Anna Zegna ed Enrico Pesce
"In questi dieci anni RE-SHAPE ha dimostrato l’importanza di investire sui giovani e sul loro futuro, attraverso una rete di relazioni tra scuole, famiglie, imprese e istituzioni. Il decennale è una tappa di un percorso che vogliamo continuare a far crescere insieme", ha dichiarato Anna Zegna, presidente di Fondazione Zegna, aprendo l’incontro insieme a Enrico Pesce, responsabile Ricerca e Sviluppo del Consorzio Sociale Il Filo da Tessere, che ha evidenziato che "La coesione sociale prende forma quando persone e organizzazioni imparano a fidarsi e ad assumersi una responsabilità comune; in questo modo si sviluppa la comunità".
L'intervento di Daniele Marini
Daniele Marini, professore di Sociologia dei Processi Economici all’Università di Padova, ha approfondito il cambiamento del rapporto tra giovani e lavoro, evidenziando l’importanza crescente della qualità dell’esperienza professionale, della partecipazione e dell’equilibrio tra vita e lavoro.
I risultati e le prospettive future
Federica Collinetti, presidente del Consorzio Sociale Il Filo da Tessere, ha presentato i risultati dei percorsi individuali: il 100% degli obiettivi formativi raggiunti, il 77,5% di quelli occupazionali e il 98,5% degli obiettivi di attivazione. Per i giovani in condizioni di maggiore vulnerabilità coinvolti dal 2020 è stato inoltre stimato un beneficio sociale di 3,47 milioni di euro in costi potenzialmente evitati.
I protagonisti della tavola rotonda
La tavola rotonda “La Comunità che orienta”, moderata da Nicoletta Polla-Mattiot, organizzata per illustrare il bilancio dei primi dieci anni di attività del progetto, ha coinvolto i rappresentanti della scuola, delle imprese, del terzo settore e dei giovani: Paolo Gallana, referente per la scuola secondaria di secondo grado; Stefano Sanna, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese; Cecilia Salussolia, imprenditrice; Giordano Messuti, partecipante a ReShape; e Paola Merlino, responsabile dell’Area Orientamento del Consorzio Sociale Il Filo da Tessere. Al centro del confronto, la necessità di rafforzare una responsabilità condivisa nell’accompagnare le nuove generazioni.
I prossimi passi
Il decennale apre ora una nuova fase per ReShape: ampliare la Youth Friendly Community, coinvolgere nuove imprese e diffondere un modello di orientamento costruito con i giovani e per i giovani, anche nei processi aziendali di ricerca e selezione.