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Relazioni Industriali - News - 19/10/2026

Welfare ed equità retributiva: "Le imprese continuano a investire sulle persone"

Su la Stampa Biella l'intervento del vice presidente Uib, Giancarlo Ormezzano

 

Il vice presidente a Relazioni industriali e Welfare dell'Unione Industriale Biellese, Giancarlo Ormezzano, è intervenuto su La Stampa Biella sul tema della contrattazione di secondo livello, dell'equità delle retribuzioni, degli investimenti delle imprese sulle persone, sull'importanza del welfare anche come leva di attrattività, in un momento in cui prosegue il confronto con le parti sociali per il rinnovo del contratto integrativo territoriale. Da tempo, infatti, l’obiettivo di imprenditori e sindacati è comune: supportare le persone in un momento congiunturale delicato, con alta inflazione ed erosione del potere d’acquisto.

 

Le imprese continuano a investire sulle persone

“Le imprese continuano a investire sulle persone, anche quando l’orizzonte è più che mai incerto – spiega Giancarlo Ormezzano -. Mi riferisco in primis ai costi energetici che, aggiungendosi all’alta instabilità degli scenari geopolitici internazionali, gravano come una spada di Damocle sulla competitività di ogni impresa e sulla tenuta del nostro sistema manifatturiero. Nonostante questo, gli imprenditori mantengono l’occupazione e la volontà di nuovi inserimenti, impegnandosi anche per migliorare l’attrattività delle imprese”.

 

Quali sono gli strumenti per rendere più "pesanti" le buste paga

Il vice presidente continua: “Tutti siamo d’accordo nell’aumentare il potere d’acquisto delle persone, prima di tutto per una questione sociale, di valore del lavoro e dignità delle persone; in secondo luogo anche per una questione economica, perché senza consumi si rischia il blocco dell’economia o addirittura la stagflazione. La vera questione è come farlo, quali siano gli strumenti più efficaci per rendere più “pesanti” le buste paga delle persone e sostenere la competitività delle imprese. Da questo punto di vista, da tempo Confindustria chiede interventi volti ad avvicinare il costo del lavoro in Italia alle media OCSE e aumentare il potere d’acquisto delle persone. Nel frattempo, sul territorio, puntiamo a sviluppare quei fattori che possono portare benefici diretti ai lavoratori. Mi riferisco ai regolamenti welfare, sempre più diffusi, che prevedono varie iniziative per le persone che lavorano nelle imprese biellesi, dai fringe benefit all’assistenza sanitaria integrativa”.

 

Il rinnovo del contratto integrativo territoriale

In questo quadro si inserisce anche il rinnovo del contratto integrativo territoriale: “La discussione su questo tema procede, sia sugli aspetti normativi che retributivi. E’ importante che tutte le parti abbiano chiaro che la sopravvivenza delle imprese passa dalla loro competitività, di cui le persone sono parte integrante, e che l’accordo territoriale biellese deve anche incentivare nuove possibili realtà ad insediarsi sul nostro territorio. Non leghiamoci a logiche del passato e, invece, cerchiamo di sviluppare quei benefici che soprattutto le nuove generazioni chiedono, a partire dal welfare, e che sono un tema centrale per gli imprenditori che, sempre di più, cercano di migliorare l’attrattività delle proprie imprese” aggiunge Ormezzano.

 

Attenzione all'equità dei salari

Infine, il vice presidente conclude: “Confindustria ha il 94% dei contratti non scaduti o firmati e rappresenta 6 milioni di persone. Questa è una grande responsabilità degli industriali che non vale altrettanto per altre categorie. Mi riferisco al gap salariale con le imprese artigiane che, nel caso di un giovane lavoratore, arriva anche al 34%. Quando si parla di riforma dell’impresa artigiana, va posta grande attenzione all’equità dei salari, quindi della contribuzione, per una soluzione condivisa ed equilibrata che guardi allo sviluppo del Paese”.

 

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