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Rappresentanza - News - 05/10/2026

Moda piemontese, il futuro passa da filiere e competenze: la visione condivisa di Barberis Canonico e Corcione

Sulla Stampa Biella le parole del presidente Uib e del presidente dell'ITS TAM

 

L’industria della moda piemontese si trova davanti a un passaggio decisivo. È questo il messaggio che emerge dall’approfondimento pubblicato oggi da La Stampa, che accende i riflettori sulle sfide e sulle opportunità di una delle filiere più rappresentative del Made in Italy. Al centro del dibattito ci sono due parole chiave: filiera e competenze, considerate indispensabili per rafforzare la competitività del sistema produttivo e affrontare le trasformazioni dei mercati. 

 

Tra le voci protagoniste dell’articolo ci sono Paolo Barberis Canonico, presidente dell’Unione Industriale Biellese, e Pier Francesco Corcione, presidente della Fondazione ITS Academy Sistema Moda, che convergono su una visione strategica fondata sulla capacità dei territori di fare sistema e di investire sul capitale umano.

 

Il punto di vista del presidente Uib, Paolo Barberis Canonico

Particolarmente significativa è la riflessione di Barberis Canonico, che richiama il valore della filiera come elemento distintivo e competitivo del tessile piemontese e biellese. Un patrimonio costruito nel tempo grazie all’integrazione tra imprese, know-how, innovazione e tradizione manifatturiera. Una visione coerente con quanto più volte evidenziato dal presidente Uib, che identifica nella filiera tessile integrata uno dei principali punti di forza del territorio, capace di coniugare qualità, specializzazione e presenza sui mercati internazionali. 

"Uno dei progetti più ambiziosi e innovativi che stiamo realizzando è il Recycling Hub Tessile", ricorda il presidente Uib, citando il progetto, ideato cinque anni fa, che punta a creare una nuova filiera per il recupero e la valorizzazione dei materiali tessili.

 

Il valore delle competenze

Accanto al tema della filiera emerge con forza quello delle competenze. La trasformazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi e l’evoluzione delle richieste del mercato richiedono infatti nuove professionalità e un costante aggiornamento delle conoscenze. Secondo Barberis Canonico, il vero fattore critico non è più soltanto la disponibilità di tecnologie avanzate, ma la capacità di trovare e formare persone in grado di utilizzarle e valorizzarle. Una sfida che riguarda l’intero comparto manifatturiero e che coinvolge scuole, università, ITS e percorsi di formazione specialistica. 

 

L'intervento del presidente ITS TAM, Pier Francesco Corcione

Nella stessa direzione si inseriscono le considerazioni di Corcione, che sottolineano la necessità di rafforzare il dialogo tra sistema produttivo e mondo della formazione, creando condizioni favorevoli per attrarre talenti e accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione. L’obiettivo è costruire una filiera sempre più resiliente, sostenibile e preparata ad affrontare le sfide globali. 

 

L’articolo restituisce dunque l’immagine di un Piemonte che non intende limitarsi a difendere le proprie eccellenze, ma che vuole rilanciarle attraverso una strategia fondata sulla collaborazione tra imprese, sulla valorizzazione delle filiere produttive e sull’investimento nelle persone. Un percorso che per il tessile biellese rappresenta non solo una risposta alle difficoltà del presente, ma anche la chiave per costruire la competitività del futuro.

 

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