
La ripresa dopo la pausa estiva non porta con sé un peggioramento evidente dello scenario economico, ma conferma un elemento che continua a pesare sulle scelte delle aziende: l’incertezza. È questo il messaggio principale emerso dall’intervista sulla Stampa Biella al presidente dell’Unione Industriale Biellese, Paolo Barberis Canonico, che traccia un quadro delle sfide che attendono il territorio nei prossimi mesi, tra tensioni internazionali, costo dell’energia, infrastrutture, mercato del lavoro e sviluppo turistico.
Secondo il presidente, la situazione attuale non può essere definita né migliore né peggiore rispetto a quella precedente all’estate. Il vero ostacolo resta la difficoltà di programmare investimenti e strategie in un contesto caratterizzato da mercati instabili, tensioni geopolitiche e costi energetici ancora elevati. Nonostante questo, il sistema produttivo continua a dimostrare capacità di adattamento e resilienza.
Le imprese, però, chiedono con forza un quadro normativo chiaro e decisioni rapide da parte delle istituzioni. La competitività del sistema economico dipende infatti anche dalla possibilità di pianificare con sufficiente certezza investimenti e progetti di crescita. In assenza di regole stabili e politiche coerenti, anche le strategie più solide rischiano di essere rinviate, con conseguenze su occupazione e sviluppo.
Gli scenari internazionali e le ripercussioni sulle imprese
Uno dei principali fattori di preoccupazione resta il quadro internazionale. Le tensioni in Medio Oriente, con la situazione iraniana ancora lontana da una soluzione condivisa, e il conflitto in Ucraina continuano ad alimentare forti pressioni sui mercati energetici. L’aumento dei costi di carburanti ed energia rischia di riflettersi direttamente sui bilanci delle imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie, con possibili effetti negativi sui consumi.
Per affrontare la seconda parte dell’anno, il presidente sottolinea la necessità di interventi immediati e strutturali. Da un lato occorre contenere i costi energetici, dall’altro accelerare gli investimenti in grado di garantire maggiore autonomia e sicurezza. In questa prospettiva, l’industria considera fondamentale lo sviluppo delle fonti rinnovabili, ma ritiene necessario includere anche il nucleare tra gli strumenti strategici per assicurare approvvigionamenti stabili e prezzi sostenibili nel lungo periodo.
Il nodo delle infrastrutture ferroviarie
Tra i temi centrali per il futuro del Biellese vi è quello delle infrastrutture ferroviarie. Il territorio ha espresso in modo compatto il proprio sostegno al progetto di velocizzazione ed elettrificazione della linea Biella-Novara. Una posizione condivisa anche dall’Unione Industriale Biellese, che considera questo intervento essenziale per migliorare la competitività dell’area.
L’ammodernamento della linea consentirebbe di ridurre di circa sette minuti i tempi di percorrenza verso Milano, ma soprattutto permetterebbe di superare l’attuale sistema basato su convogli diesel, ormai poco efficiente sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo ambientale. Per il presidente è ora fondamentale che Regione e Governo procedano rapidamente con l’iter progettuale, affinché il Biellese possa finalmente disporre di collegamenti veloci, stabili e diretti con il capoluogo lombardo. Un obiettivo che richiede unità d’intenti e collaborazione tra tutte le componenti del territorio.
Come reperire il personale che le imprese ricercano
Un’altra emergenza che continua a pesare sulle aziende riguarda la difficoltà di reperire personale qualificato. Si tratta di un fenomeno che affonda le proprie radici nella dinamica demografica italiana. Le previsioni indicano infatti una progressiva riduzione della popolazione e un costante invecchiamento della società, con una diminuzione significativa delle persone in età lavorativa nei prossimi decenni.
In questo contesto, il presidente considera i flussi migratori una risorsa importante per il sistema produttivo. L’Unione Industriale Biellese ha già avviato progetti di inserimento lavorativo in collaborazione con Croce Rossa e Salesiani e sta sviluppando nuove iniziative per favorire l’integrazione delle persone già presenti sul territorio. L’obiettivo è accompagnare aziende e lavoratori attraverso servizi di supporto che comprendono orientamento, pratiche amministrative, ricerca dell’alloggio e organizzazione dei trasporti.
Un sistema territoriale più attrattivo per lo sviluppo turistico
Infine, uno sguardo al turismo, settore che negli ultimi anni ha registrato segnali di crescita anche nel Biellese. Pur partendo da numeri ancora contenuti, il territorio mostra potenzialità interessanti e ha già attirato investitori capaci di sviluppare attività di successo. Tuttavia, per compiere un vero salto di qualità è necessario costruire un sistema territoriale più attrattivo.
Trasporti efficienti, strutture adeguate, qualità dei servizi e una comunicazione efficace sono elementi indispensabili per valorizzare il Biellese come destinazione autentica e di nicchia. Per il presidente, il turismo può diventare un importante motore di sviluppo solo attraverso una collaborazione stretta tra pubblico e privato, chiamati a lavorare insieme per rendere il territorio più competitivo e generare nuove opportunità economiche per l’intera comunità.