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Internazionalizzazione - News - 04/09/2026

Al via la Missione Confindustria-Ice in Mercosur. Partecipa Chiara Bonino

La delegata all'Internazionalizzazione Uib alla prima missione business oriented europea dopo l'Accordo

 

Ci sarà anche Chiara Bonino, Delegata all'Internazionalizzazione dell'Unione Industriale Biellese, alla prima missione business oriented organizzata da un Paese europeo nell’area dopo l’approvazione dell’Accordo UE-Mercosur. La missione è promossa da Confindustria e ICE-Agenzia, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina e la Câmara de Comércio Italiana de São Paulo – ITALCAM e in stretto coordinamento con le Ambasciate d’Italia a Buenos Aires e Brasilia.

Oltre 90 imprese italiane partiranno il 6 settembre per Argentina e Brasile. Fino all’11 settembre, la delegazione farà tappa a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia, con l’obiettivo di aprire una nuova fase delle relazioni con le due principali economie del Mercosur, diversificare i mercati di sbocco e trasformare le opportunità offerte dall’Accordo in investimenti, partnership industriali e nuove catene del valore.

 

Le parole di Chiara Bonino

"E' una grande opportunità perché in un contesto internazionale sempre più complesso, diversificare i mercati significa rafforzare la competitività e la resilienza dell’industria italiana - afferma la delegata Uib -. Dobbiamo rafforzare la nostra presenza nei mercati strategici e cogliere nuove opportunità di crescita. Come ha evidenziato il presidente Orsini, il Mercosur rappresenta un partner di grande interesse: non guardiamo solo all’aumento dell’export, ma alla costruzione di investimenti, partnership industriali e filiere comuni capaci di generare valore reciproco."

 

La dichiarazione del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini

“In uno scenario geopolitico sempre più complesso e mutevole, diversificare i mercati significa ridurre le dipendenze e rendere più forte e resiliente l’industria italiana. Dobbiamo consolidare la nostra presenza nei mercati maturi, che restano strategici, e allo stesso tempo aprire nuove opportunità per le nostre imprese. Il Mercosur rappresenta, in questo senso, un’area di grande potenziale: non vogliamo soltanto esportare di più, ma costruire partnership industriali, investimenti e filiere comuni capaci di generare crescita e valore reciproco”.

 

La delegazione

A guidare la delegazione sarà Orsini, insieme a un’ampia rappresentanza dei vertici dell’Associazione e del Sistema Confindustria. È prevista la partecipazione dei ministri Antonio Tajani e Giuseppe Valditara e dei vertici delle istituzioni del Sistema Paese.

Per Confindustria prenderanno parte alla missione anche la Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti Barbara Cimmino, il Vice Presidente e Presidente della Piccola Industria Fausto Bianchi, il Vice Presidente per l’Education e l’Open Innovation Riccardo Di Stefano, il Vice Presidente per l’Energia Aurelio Regina, la Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali Annalisa Sassi, lo Special Advisor per l’Intelligenza Artificiale Alberto Tripi e il Direttore Generale Maurizio Tarquini.

Presenti anche il Presidente di ICE-Agenzia Matteo Zoppas, l’AD di SACE Michele Pignotti, l’AD di SIMEST Regina Corradini D’Arienzo e rappresentanti di ABI e CDP.

 

Le parole del presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas

“Questa missione è più che mai opportuna nei tempi e nel metodo. Nei tempi per i vantaggi attesi dal nostro mondo industriale e agroalimentare soprattutto in funzione dei nuovi accordi di libero scambio con il Mercosur, nel metodo perché si concretizza ancora di più l’approccio da Sistema Paese dove ogni attore coinvolto gioca il suo ruolo in funzione degli obiettivi e del risultato: da Confindustria alle istituzioni governative al sistema paese con Ice Sace Simest Cdp e il complesso delle Camere di commercio. La posta in gioco è molto alta. E si può certamente pensare che la stima dei 14 miliardi di export in più nei prossimi dieci anni nei paesi Mercosur sia sottodimensionata perché la riduzione delle barriere burocratiche e non tariffarie potrà avere un impatto positivo di grandi dimensioni. Per queste ragioni come Istituto del commercio estero dobbiamo valutare le migliori progettualità incrementali come motore della crescita dell’export in questi mercati che valgono oggi 7,5 miliardi. Un contributo necessario per il raggiungimento dell’obiettivo globale dei 700 miliardi voluto dal Governo Italiano”.

 

L'Accordo UE-Mercosur e le ricadute sull'export

La missione si inserisce nella nuova fase aperta dall’Accordo UE-Mercosur e punta a trasformare le opportunità dell’intesa in collaborazioni industriali, investimenti e filiere integrate. Non solo, dunque, crescita degli scambi commerciali, ma una partnership più strutturata nei settori strategici, capace di mettere in comune tecnologie, competenze e capacità produttive, facilitare l’accesso delle imprese italiane ai grandi progetti infrastrutturali e rafforzare la cooperazione su ricerca, innovazione e formazione del capitale umano.

 

I primi segnali sul fronte dell’export sono positivi. Nel 2025 le esportazioni italiane verso il Mercosur hanno raggiunto 7,5 miliardi di euro. A maggio 2026, primo mese di applicazione dell’Accordo, l’export italiano verso il blocco è stato pari a 745 milioni di euro, in crescita del 21,1% rispetto allo stesso mese del 2025. A pieno regime, il potenziale delle esportazioni italiane verso l’area è stimato in 14 miliardi di euro. Brasile e Argentina rappresentano oltre il 90% dell’interscambio italiano con il Mercosur: nel 2025 l’Italia ha esportato 5,8 miliardi di euro in Brasile e 1,2 miliardi in Argentina.

Cinque le filiere strategiche al centro della missione: agroalimentare, macchinari e impiantistica, pharma e medicale, tecnologie digitali e transizione energetica. Il programma prevede visite tecniche, tavoli settoriali e una fitta agenda di incontri B2B nelle due tappe imprenditoriali di Buenos Aires e San Paolo.

L’iniziativa parte da una presenza industriale italiana già fortemente radicata nei due Paesi. In Argentina operano 300 imprese a partecipazione italiana, con 25 mila addetti e circa 2 miliardi di euro di fatturato; in Brasile sono 1.400, con 150 mila addetti e 42 miliardi di euro di fatturato. Una base industriale solida sulla quale costruire nuove collaborazioni e rafforzare ulteriormente la presenza delle imprese italiane nei mercati latinoamericani.

 

L'impegno di Confindustria

Con questa missione Confindustria prosegue il percorso avviato lo scorso 23 aprile a Roma, quando è stata la prima organizzazione imprenditoriale europea a riunire, dopo l’Accordo UE-Mercosur, i vertici delle principali associazioni delle imprese dell’area.

La missione in Argentina e Brasile rappresenta ora un ulteriore passo per consolidare il ruolo dell’Italia come partner industriale europeo di riferimento, sviluppare filiere più resilienti, rendere più sicuri gli approvvigionamenti e creare nuove opportunità di crescita per le imprese.

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