CHI SIAMO
IMPRESE
SERVIZI
NOVITÀ
CONTATTI
HOME > Storia d'impresa > Inaugurato The Yard, lo studentato che porta nuova energia nel cuore di Biella

Storia d'impresa - 23/07/2026

Inaugurato The Yard, lo studentato che porta nuova energia nel cuore di Biella

Le parole di Olmo Falco, amministratore delegato di Qquanti

L'architetto Simone Scovazzo e Olmo Falco di Qquanti

 

Biella arricchisce la propria offerta rivolta ai giovani con The Yard, il nuovo studentato realizzato in via Italia, nel centro storico cittadino. La struttura, finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il Ministero dell’Università e della Ricerca, rappresenta un importante intervento di rigenerazione urbana che trasforma un immobile dismesso in uno spazio moderno, sostenibile e dedicato agli studenti fuori sede. 

 

L’iniziativa si inserisce nel più ampio obiettivo nazionale del PNRR, che punta alla realizzazione di 60.000 nuovi posti letto universitari entro il 2026, con l’intento di rendere più accessibile il percorso accademico agli studenti provenienti da altre città. In questo scenario, The Yard si propone come un modello innovativo capace di coniugare accoglienza, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio.

 

I numeri del progetto

The Yard mette a disposizione 36 posti letto distribuiti in 19 camere, in una struttura progettata per offrire non soltanto alloggio, ma anche spazi funzionali alla vita universitaria e alla socializzazione. L’intervento ha interessato un edificio di circa 800 metri quadrati, completamente riqualificato in appena nove mesi di lavori effettivi, rispettando le tempistiche fissate dal bando PNRR. 

La residenza è dotata di numerosi servizi dedicati agli studenti: aree coworking, palestra, mensa e sala studio. Ambienti pensati per favorire la condivisione, la produttività e la costruzione di una vera comunità accademica, in linea con le più moderne esigenze dell’housing universitario europeo.

Dal punto di vista energetico, uno degli elementi distintivi del progetto è l’impianto fotovoltaico, progettato per coprire quasi totalmente i consumi della struttura. Una scelta che rafforza il profilo sostenibile dell’intervento e che si inserisce nei criteri ESG (Environmental, Social and Governance) oggi sempre più richiesti per gli edifici destinati alle nuove generazioni.

 

Un esempio di rigenerazione urbana

The Yard nasce dalla collaborazione tra diversi soggetti del territorio, tra cui la holding Qquanti, Città Studi, EDISU Piemonte, il Ministero dell’Università e della Ricerca e un team di professionisti locali. Il progetto dimostra come il recupero del patrimonio esistente possa rappresentare una valida alternativa alla costruzione ex novo, generando valore economico e sociale per la città. 

 

Secondo l’architetto Simone Scovazzo, che ha seguito l’operazione, la sfida più complessa è stata quella organizzativa, con il coinvolgimento di maestranze locali chiamate a rispettare un cronoprogramma particolarmente serrato. Il risultato finale conferma la capacità del territorio biellese di sviluppare progetti complessi in tempi rapidi, valorizzando competenze e professionalità del territorio. 

 

La visione di Qquanti

Per Olmo Falco, amministratore delegato della holding Qquanti, The Yard va oltre il concetto tradizionale di residenza universitaria. Lo studentato rappresenta infatti un tassello di una strategia più ampia finalizzata a rendere Biella sempre più attrattiva per studenti, giovani professionisti e nuovi talenti: "Il nostro non è un dormitorio, ma un catalizzatore. Per la nostra holding è un modo per restituire a Biella un po’ di quello che abbiamo ricevuto".

Una visione che punta a trasformare gli immobili inutilizzati in infrastrutture capaci di generare nuovi flussi economici, favorire la permanenza dei giovani sul territorio e contribuire alla rivitalizzazione del centro urbano

 

Con la sua apertura, The Yard segna dunque un passaggio importante per il sistema universitario biellese. Un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e inclusione abitativa, contribuendo a rafforzare il ruolo di Biella come città universitaria e laboratorio di rigenerazione urbana

Siti partner:

Do not follow or index