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News - 01/07/2026

Biellese come Great Place to Work...e to Live: l'approfondimento su Trame

Il progetto e i dati. Le parole di Francesco Ferraris, vice presidente con delega all'Attrattività, e del presidente Paolo Barberis Canonico

 

La competitività di un territorio non si gioca più solo su infrastrutture e presenza industriale, ma sulla capacità di attrarre e trattenere persone. È da questa consapevolezza che prende forma “Biellese: Great Place to Work”, l’iniziativa promossa dall’Unione Industriale Biellese con Great Place to Work Italia, che segna l’avvio di un progetto innovativo destinato a diventare un modello anche a livello nazionale, al centro dell'articolo di approfondimento su Trame, la rivista economica del Biellese.

 

Le parole del vice presidente Uib, Francesco Ferraris

"L’attrattività è sempre di più una leva strategica per attrarre e trattenere persone, mettendo al centro qualità del lavoro, crescita e coinvolgimento. Con il nostro nuovo progetto territoriale, accompagniamo le imprese in un percorso concreto, dalla roadmap fino alla misurazione con Great Place to Work, per migliorare l’esperienza dei collaboratori e rafforzare la competitività. L’obiettivo è duplice: sostenere lo sviluppo delle aziende e rendere il Biellese un territorio sempre più riconoscibile e attrattivo".

 

Il commento del presidente Paolo Barberis Canonico

"La questione demografica rende l’attrattività una priorità strategica: senza persone, un territorio non cresce. Per questo è fondamentale costruire un ecosistema in cui imprese e territorio si rafforzano reciprocamente, offrendo qualità del lavoro, opportunità e prospettive. L’attrattività delle imprese diventa così un fattore decisivo per lo sviluppo, perché le persone oggi scelgono non solo dove lavorare, ma anche dove vivere, orientando il futuro economico e sociale del Biellese".

 

Un progetto concreto per le imprese

Il progetto accompagnerà le imprese attraverso diverse fasi: dall’ascolto dei collaboratori mediante la survey internazionale Trust Index™, fino all’analisi dei risultati e alla definizione di azioni migliorative. L’obiettivo è migliorare l’esperienza lavorativa e rafforzare la competitività complessiva del territorio.

 

A livello internazionale, i dati presentati da Great Place to Work confermano che il vero elemento distintivo delle organizzazioni di successo è la fiducia: verso la leadership, tra colleghi e nei confronti del progetto aziendale. Questo aspetto assume un valore ancora più rilevante in Italia, dove i livelli di soddisfazione e sicurezza psicologica risultano inferiori rispetto ad altri Paesi europei. Investire sulla cultura aziendale, sull’ascolto e sulla qualità della leadership diventa quindi essenziale, non solo per il benessere interno, ma anche per la produttività.

 

Il progetto affronta anche il tema della convivenza tra generazioni diverse nel mondo del lavoro, un fenomeno sempre più rilevante. Comprendere bisogni e aspettative differenti, dalla stabilità richiesta dai lavoratori più esperti alla ricerca di dinamismo della Generazione Z,  è fondamentale per costruire ambienti inclusivi e capaci di trattenere talenti.

In questo contesto, investire sulle persone non è solo una scelta etica, ma anche economica: la perdita di un collaboratore può arrivare a costare fino al 60% della sua retribuzione annua.

 

Un modello che guarda al territorio

L’elemento più innovativo del progetto “Biellese: Great Place to Work” sta nella sua dimensione territoriale. Non si tratta solo di certificare singole aziende, ma di costruire una fotografia complessiva del sistema locale. I dati raccolti, elaborati in forma aggregata, permetteranno infatti di orientare politiche di sviluppo e strategie condivise, creando un vantaggio competitivo diffuso. 

Alla fase pilota hanno già aderito diverse realtà del territorio, segno di un interesse concreto e di una volontà diffusa di investire sul capitale umano. 

 

Una visione per il futuro

Come sottolineato dai protagonisti, la vera sfida non è solo attrarre talenti, ma creare le condizioni perché scelgano di restare. E in questo processo, la qualità del lavoro diventa il motore di un nuovo modello di sviluppo, capace di rafforzare la competitività e il futuro del territorio.

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