
Dal 29 maggio al 31 ottobre 2026 il Biellese ospita “Memoria in Movimento – Dal filo al gesto”, un progetto culturale dedicato al rapporto tra tessile, sport e movimento, promosso dall’Associazione Culturale Tacafile attraverso una mostra diffusa, incontri, workshop e attività sul territorio. Il progetto propone un itinerario che racconta come il tessile abbia accompagnato nel tempo il movimento del corpo e l’evoluzione dello sport: dalla materia prima al capo finito, dalla ricerca tecnica allo stile, dall’archivio alla vita quotidiana.
La mostra si sviluppa in quattro sedi e presenta il Biellese non soltanto come distretto produttivo, ma come laboratorio di cultura materiale, creatività, innovazione e memoria. La sede centrale del percorso sarà l’APD Pietro Micca di Biella, luogo simbolico della storia sportiva del territorio.
Venerdì l'inaugurazione
Venerdì 26 giugno 2026 alle ore 17, presso APD Pietro Micca – Accademia dello Sport di Biella, è prevista l'inaugurazione della mostra diffusa. L’evento propone un viaggio tra archivi, tessuti, sport e memoria industriale del Biellese. Durante l’incontro saranno presentati il concept espositivo, i contributi degli archivi d’impresa e delle associazioni sportive, oltre al calendario di attività fino al 31 ottobre 2026 e il video “Memoria in movimento”.
Piacenza, Cerruti e lo sci
Presso la Pietro Micca saranno esposti materiali della Fondazione Famiglia Piacenza e del Gruppo Piacenza, che conservano la memoria di una delle più antiche famiglie tessili italiane. Documenti, fotografie, riviste, abbigliamento e oggetti racconteranno quasi tre secoli di storia industriale, familiare e culturale. Il percorso sarà dedicato a Cerruti 1881 Sport, nato a cento anni dalla nascita dell’azienda, vale a dire nel 1981, come espressione di una nuova idea di abbigliamento sportivo: tecnico, elegante, internazionale. Per Nino Cerruti lo sport diventa un territorio di sperimentazione, nel quale la qualità dei materiali incontra l’immagine dell’atleta e il linguaggio della moda.
Questa esposizione racconterà il momento in cui la moda entra pienamente nel mondo dello sport. Tennis, sci, golf e Formula Uno non sono più soltanto discipline competitive, ma spazi di comunicazione, nei quali l’abito sportivo diventa identità, stile e riconoscibilità. Particolare attenzione sarà riservata allo sci e alla figura di Ingemar Stenmark, uno dei più grandi campioni della storia dello sci alpino, nonché al suo rapporto con Nino Cerruti. Il contratto dell’azienda con lo sciatore svedese e con la squadra svedese di sci alpino per il quadriennio 1980-1984 testimonia la scelta di Cerruti di utilizzare lo sport come spazio di immagine, tecnica e prestigio internazionale. Accanto ai documenti e ai capi dei campioni sarà esposta anche una tuta da sci appartenuta proprio a Nino Cerruti, che aggiunge al percorso una dimensione più intima e biografica. Curatela Felice Piacenza e Lodovica Casalvolone.
Maggia e il tennis
Sempre presso la Pietro Micca, ma anche nella sede aziendale previo appuntamento, saranno presentati materiali dell’archivio del Maglificio Maggia, storica azienda familiare biellese con una storia lunga nove generazioni. Specializzata nella produzione di tessuti a maglia su telaio circolare, Maggia ha saputo trasformare una tradizione produttiva originale in un’identità riconoscibile, capace di unire ricerca tecnica, moda e sport.
Il percorso si concentra in particolare sul rapporto con il tennis. Tra il 1976 e il 1984, infatti, il marchio diventa uno dei protagonisti internazionali dell’abbigliamento tennistico: la celebre “M” cerchiata viene indossata da campioni come John Newcombe, Vitas Gerulaitis e Billie Jean King, portando nel mondo un’immagine fatta di brio, stile italiano e senso della moda. Capi, fotografie e materiali d’archivio restituiranno quella stagione, nella quale lo sport si apre a una nuova estetica fatta di colori, linee, comfort e riconoscibilità.
La mostra Maggia guarda anche al presente: nel 2020 il marchio Maggia è tornato sui campi da tennis con il sostegno al tennista biellese Stefano Napolitano e alla Biella Tennis Academy; nel 2022, attraverso la collaborazione con Golden Age of Tennis, alcuni capi iconici indossati dai grandi campioni sono stati rimessi in produzione, collegando memoria sportiva, archivio aziendale e nuova progettazione. Curatela Roberta Varoli, Archi_via.
Filati Buratti e l'automobilismo sportivo
Presso la sede di Filati Buratti, a Biella Chiavazza, la mostra sposta il focus sulle persone e sulle loro passioni. La storia tessile della famiglia Buratti affonda le radici alla fine dell’Ottocento, quando Giuseppe e Raimondo Buratti avviarono a Biella un’attività legata ai cascami di seta. L’attuale Filati Buratti nasce nel 1968 nello storico stabilimento di Chiavazza, dove la tradizione familiare prosegue ancora oggi.
Il percorso racconta in particolare la figura di Federico Buratti, che ha ereditato dal nonno Costantino e dal padre Filippo la passione per il collezionismo, i viaggi, la fotografia e la curiosità per il mondo. Tra le sue passioni più autentiche spicca il collezionismo di auto sportive, considerate non soltanto mezzi di trasporto o simboli di velocità, ma vere e proprie opere di ingegneria e design. Presso l’azienda, su appuntamento, il pubblico potrà ammirare alcune auto sportive della collezione, insieme ad abbigliamento tecnico, accessori e fotografie legate al mondo dell’automobilismo sportivo. Curatela Michela Cavagna.
Alla Pia Istituzione Medico Sella
La Pia Istituzione Medico Sella di Mosso-Valdilana ospita da maggio, invece, una piccola, ma molto interessante esposizione di attrezzi sportivi — sci, racchette, scarponi, pattini — e maglioni dal 1910 agli anni Novanta del Novecento. Su appuntamento.
Il progetto comprende anche un programma di eventi collaterali tra Biella e Valdilana: il 29 maggio, presso la Pia Istituzione Medico Sella, si è svolto un incontro dedicato alle associazioni sportive del territorio, con testimonianze, documenti, fotografie e attrezzature storiche. Un ruolo centrale è stato affidato agli studenti dell’Istituto Comprensivo Valdilana-Pettinengo, che, coordinati dall’artista Michela Cavagna, hanno realizzato una fanzina narrativa e una stop-motion sul tema “Tessile e sport”.
Il 20 giugno, sempre presso la Pia Istituzione Medico Sella, si è tenuto un workshop in parte archivistico a cura di Bianco Marinella di Acta Progetti S.r.l. e in parte sulla valorizzazione a cura di Michela Cavagna.
Al Mulino Susta è inoltre previsto un incontro dedicato a sport e passioni, durante il quale sarà possibile effettuare un giro su alcune auto sportive della collezione di Federico Buratti, a fronte di un’offerta libera. Il ricavato sarà devoluto alla scuola media di Mosso per sostenere un nuovo progetto con la RSA locale.
Il convegno a ottobre
A conclusione del percorso, a fine ottobre, presso la Pietro Micca si terrà un convegno dedicato all’evoluzione dei tessuti e dell’abbigliamento sportivo dalla fine dell’Ottocento a oggi. L’incontro metterà in dialogo storia industriale, pratiche sportive, cultura d’impresa e testimonianze del territorio, con la partecipazione di esperti e aziende, tra cui la Filatura di Soprana, che produce filati tecnici per Formula Uno e MotoGP a partire da tessuti di scarto.
La restituzione finale del progetto vedrà un momento musicale a cura di Nisi ArteMusica, una presentazione delle copertine di The Bielleser e uno spazio dedicato alla coop Codes che aiuta persone disabili, presenteranno i loro manufatti di cartapesta che rappresenteranno diverse discipline sportive e mascotte delle Olimpiadi, inserite in sacchetti di tessuto Lanificio Cerruti e Piacenza da riciclare. Saranno acquistabili a offerta libera.
Come partecipare
“Memoria in Movimento – Dal filo al gesto” invita così il pubblico a guardare il tessile biellese da una prospettiva nuova: non solo come produzione, ma come racconto del corpo, del gesto atletico, dell’innovazione e delle passioni che attraversano la storia di un territorio.
Date, orari e modalità di partecipazione agli eventi saranno comunicati attraverso i canali ufficiali del progetto.
Informazioni
Associazione Culturale Tacafile
tacafile@gmail.com