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Sviluppo della cultura d'impresa - News - 07/05/2026

Premio Biella Letteratura e Industria, i finalisti della XXV edizione

L'incontro degli autori con il pubblico sarà il 13 giugno

 

Manfredi Alberti, Valerio Cerretano, Beniamino Andrea Piccone, Linda Laura Sabbadini e Luciano Segreto sono i finalisti della XXV edizione del Premio Biella Letteratura e Industria, organizzato e promosso da Città Studi Biella.

 

Le cinque opere di Saggistica sono state scelte dalla Giuria presieduta da Claudio Bermond, e composta dal vicepresidente Alberto Sinigaglia, Paola Borgna, Ida Bozzi, Paolo Bricco, Loredana Lipperini, Sergio Pent e Tiziano Toracca.

L’incontro di presentazione al pubblico si terrà sabato 13 giugno 202 alle ore 17 presso la Biblioteca Civica di Biella. A condurre l’incontro è stata riconfermata la giornalista culturale Valentina Berengo.

 

I finalisti

Manfredi ALBERTI con Il lavoro in Italia – Un profilo storico dall’Unità a oggi (Carocci) offre una ricostruzione organica e dettagliata della storia del lavoro nel nostro Paese, partendo dall’Unità per giungere ai giorni nostri. L’autore analizza l'evoluzione delle condizioni d'impiego, i mutamenti legislativi e il ruolo dei sindacati nel contesto delle trasformazioni economiche italiane. Un’opera importante per comprendere come la centralità del lavoro abbia plasmato l'identità sociale e civile della nazione. Il saggio si distingue per il rigore scientifico e la capacità di connettere la storia economica alle dinamiche demografiche e tecnologiche.

 

Valerio CERRETANO con La Snia Viscosa. Storia di una grande impresa. L'industria del raion, 1917-1954 (Il Mulino) ripercorre l'ascesa e il consolidamento di uno dei giganti del settore tessile e chimico italiano, focalizzandosi sul periodo d'oro del raion. Attraverso una meticolosa analisi archivistica, Cerretano esplora le strategie manageriali, le innovazioni produttive e il peso geopolitico di un’azienda che ha segnato l'industrializzazione del primo Novecento. Il testo mette in luce il legame tra finanza, autarchia e progresso tecnico nel cuore della produzione delle fibre sintetiche. Un contributo importante per approfondire la storia della cultura d'impresa e dello sviluppo tecnologico in Italia.

 

Beniamino Andrea PICCONE in Attacco alla Banca d'Italia. La difesa di Paolo Baffi ricostruisce uno degli episodi più drammatici e controversi della storia finanziaria e istituzionale italiana: l'inchiesta giudiziaria che nel 1979 colpì i vertici di Via Nazionale. Al centro della narrazione emerge la figura di Paolo Baffi, governatore della Banca d'Italia dal 1975 al 1979, impegnato a difendere l'autonomia dell'istituto dalle pressioni politiche. L'opera documenta la tensione tra potere esecutivo e organi di vigilanza, offrendo una riflessione attuale sull’etica pubblica. Un saggio civile che intreccia memoria storica e analisi delle dinamiche di potere economico e giudiziario.

 

Linda Laura SABBADINI con Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia (Marsilio) dimostra come i dati non siano freddi numeri, ma lo specchio vivo di una società in continuo mutamento. Sabbadini utilizza le evidenze quantitative per svelare le trasformazioni silenziose della famiglia, il ruolo delle donne e le disuguaglianze persistenti nel tessuto sociale italiano. La narrazione trasforma la statistica in uno strumento di consapevolezza civile, indispensabile per orientare le scelte politiche e sociali del futuro. Un’opera che insegna a leggere la realtà con precisione e a guardare oltre i pregiudizi attraverso il rigore dell'analisi.

 

Luciano SEGRETO ne Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini e la fine di un grande gruppo industriale (Feltrinelli) traccia la parabola epica e tragica del Gruppo Ferruzzi-Montedison, focalizzandosi sulle figure contrapposte e complementari di Serafino Ferruzzi e Raul Gardini. Il saggio analizza l'espansione mondiale di un impero nato dal commercio agricolo e arrivato a sfidare i vertici della chimica e della finanza internazionale. Attraverso il racconto di scalate ambiziose e crisi irreversibili, l'autore descrive il tramonto di un certo modo di fare industria in Italia nel passaggio tra XX e XXI secolo. Una narrazione che unisce storia d'impresa, analisi finanziaria e dramma umano.

 

Il Premio

Il Premio Biella Letteratura e Industria, organizzato e promosso da Città Studi Biella, è il primo premio italiano dedicato a romanzi e saggi capaci di cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra cultura d’impresa e letteratura.

Il Premio è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana e, ad anni alterni, premia opere di Narrativa o Saggistica che descrivano o analizzino momenti e modelli di trasformazione della società italiana con riferimento generale alla realtà socioeconomica e specifico alla cultura industriale.

 

Le altre sezioni del Premio Biella Letteratura e Industria

  • Premio opera straniera Fra le opere straniere in traduzione italiana partecipanti al concorso sarà assegnato dalla giuria il “Premio opera straniera”.
  • Premio della Giuria dei lettori. Fra i cinque autori finalisti verrà selezionato il vincitore del “Premio della Giuria dei Lettori”, composta dai membri del Circolo dei Lettori dell’Associazione culturale L’Uomo e L’Arte, dell'Associazione Amici della Biblioteca, del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, del Circolo Sociale Biellese e dai librai di Biella.
  • Premio Lions Bugella Civitas, VIII edizione, che promuove la lettura critica dei libri finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria e indice un concorso per la migliore recensione a cui verrà assegnato un premio di 500 euro. Termine per l’invio degli elaborati: 6 ottobre 2025.
  • Premio OrangePix per la Digitalizzazione, seconda edizione, dedicato all’opera, tra quelle candidate, che meglio rappresenta l’impatto della digitalizzazione sull’economia, sull’impresa e sulla società contemporanea. Il premio consisterà nella progettazione e realizzazione di un sito dedicato all’autore/autrice.

 

Due premi per le tesi di laurea

Per celebrare la venticinquesima edizione del Premio è stato istituito un ulteriore bando per il conferimento di due premi dell’importo di euro 1000 ciascuno riservato a laureande e laureandi che abbiano realizzato tesi di laurea triennali o magistrali sulla storia del Premio Biella Letteratura e Industria degne di menzione.

 

La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 21 novembre 2026 presso l’Auditorium di Città Studi, Biella. 

 

Il supporto del territorio
Il Premio Biella Letteratura e Industria è promosso e organizzato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune di Biella, nell’ambito delle iniziative di Biella Città Creativa dell’Unesco. Collaborano al Premio il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, la compagnia Carovana, Number One, Scrittori a Domicilio, la Società Dante Alighieri. Dal 2016 il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese e, dal 2019, il Lions Bugella Civitas. Il Premio annovera tra gli sponsor l’Unione Industriale Biellese, la società di acque minerali Lauretana, la società di servizi Yukon Housing, l’azienda tessile Vitale Barberis Canonico, Biver Banca, la società di comunicazione OrangePix, l’azienda PMI Stampi e stampaggio materie plastiche e gomma, Robinson, società di consulenze e servizi per le imprese, Mondoffice, azienda specialista di soluzioni per i luoghi di lavoro, Aurora Penne, che consegnerà una penna personalizzata ai vincitori.

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