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Sviluppo dell'impresa - Storia d'impresa - 29/04/2026

Artknit Studios pubblica l’Impact Report del 2025

I risultati dell'anno: nuovi tessuti certificati, un nuovo partner, tre pop-up store, l'introduzione del Digital Product Passport e 103 capi riparati

 

Come ogni anno, in occasione della Giornata della Terra, Artknit Studios, brand di maglieria Made in Italy e B-Corp italiana che dal 2018 coniuga artigianato italiano, fibre naturali e design senza tempo, pubblica il proprio Impact Report per condividere in modo trasparente i progressi, le sfide e gli obiettivi futuri nel proprio percorso verso una produzione più responsabile.


Il report rappresenta uno strumento centrale per raccontare l’evoluzione dell’impegno del brand: un documento che unisce misurazione e visione, rendendo visibile ciò che spesso resta nascosto lungo la filiera.
Sin dalla sua fondazione, Artknit Studios si propone di creare meno capi, fatti meglio. Un approccio che si traduce in un lavoro continuo su materiali, processi e relazioni, ispirato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e articolato in tre aree principali:

  • Sostenibilità ambientale: selezione di materiali naturali e certificati, riduzione dell’impatto ambientale e integrazione di strumenti di misurazione come il Life Cycle Assessment.
  • Responsabilità sociale: valorizzazione dell’artigianato italiano e collaborazione con una rete di manifatture locali, nel rispetto delle competenze e delle condizioni di lavoro.
  • Consumo consapevole: sviluppo di strumenti di trasparenza e contenuti educativi per accompagnare il cliente verso scelte più informate.

 

I risultati del 2025
Nel corso dell’ultimo anno, Artknit Studios ha consolidato il proprio modello, rafforzando il controllo sulla filiera e approfondendo il proprio impegno verso l’utilizzo di materiali naturali e tracciabili.
Oggi il 100% dei capi è realizzato con materiali supportati da certificazioni o dati di tracciabilità, mentre il 98% delle fibre selezionate rientra nella categoria di materiali preferiti a basso impatto. Una scelta precisa, che privilegia l’impiego di fibre naturali come leva concreta per ridurre l’impatto ambientale, in particolare nella fase di fine vita del prodotto, rispetto ad alternative sintetiche più difficili da gestire in modo responsabile.
Nel 2025, il brand ha inoltre ampliato la propria offerta oltre la maglieria attraverso l’introduzione di due nuovi tessuti certificati: Lana Merino e Cotone Organico, rafforzando un approccio progettuale che mette la materia al centro, tra qualità, tracciabilità e durata nel tempo.
Parallelamente, Artknit Studios continua a generare un impatto positivo lungo tutta la filiera. Fin dalla sua fondazione, il brand si basa su una filiera corta e trasparente, costruita insieme a realtà artigianali italiane di piccole e medie dimensioni. Oggi 16 famiglie di artigiani fanno parte di questa rete, con un nuovo partner entrato nel corso dell’ultimo anno, contribuendo alla valorizzazione del know-how locale e al rafforzamento di un sistema manifatturiero Made in Italy più resiliente.
In parallelo, il brand continua a promuovere pratiche più circolari: nel corso dell’anno, 103 capi sono stati riparati, rafforzando una cultura fondata sulla durata e sulla cura, in alternativa alla sostituzione.
La presenza fisica si è inoltre evoluta con l’apertura di tre pop-up store, creando nuove occasioni di incontro e dialogo diretto con la propria community.
Sul fronte della trasparenza, l’introduzione e l’estensione di strumenti come il Digital Product Passport ha reso sempre più accessibili le informazioni relative a materiali, lavorazioni e provenienza, consolidando un rapporto basato su fiducia e consapevolezza.

 

Le sfide per il futuro
Con la consapevolezza che la sostenibilità sia un percorso in continua evoluzione, Artknit Studios continua a lavorare per migliorare i propri processi produttivi e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale.
Tra le priorità future: il rafforzamento della selezione di materiali responsabili, l’ulteriore sviluppo di strumenti di tracciabilità e l’impegno nel promuovere una cultura del consumo più consapevole.
Un percorso che non si esaurisce nella misurazione, ma che passa anche dalla capacità di costruire un dialogo aperto e continuo con la propria community.

 

Una visione che si traduce in prodotto
L’Impact Report si inserisce in continuità con la ricerca su materiali e prodotto, offrendo il contesto entro cui leggere ogni scelta progettuale.
È in questa direzione che si colloca anche il recente lancio della nuova selezione in Lino: una fibra naturale, tracciabile e a basso impatto, scelta non solo per le sue qualità tecniche, ma come espressione concreta di un approccio che mette la materia al centro. Un dialogo tra prodotto e metodo, in cui estetica e responsabilità diventano parte della stessa narrazione.
 

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