
Nei giorni scorsi il direttore generale dell'Unione Industriale Biellese, Pier Francesco Corcione, è intervenuto su La Stampa Biella e Eco di Biella sulla mancata conferma delle risorse, previste nella Finanziaria di quattro anni fa, per il Recycling Hub e il Museo del Tessile.
Corcione ha ricordato che erano stati presentati due progetti. Il primo concerneva Città Studi, il secondo la realizzazione del Museo del Tessile. Il primo progetto si articolava in due parti: la prima, relativa a digitalizzazione e AI. La seconda, per un valore maggiore, è stata poi modificata spostando il focus sulla realizzazione del Recycling Hub Tessile, di rilevante importanza strategica, capace di rispondere ai criteri e agli standard di economia circolare fissati dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal e dare vita ad una nuova filiera di recycling e up cycling per il settore tessile: "Mentre la prima parte procede - ha precisato il direttore generale Uib - proprio questa variazione relativa al Recycling Hub non è stata, invece, accettata, per il momento, dal Mimit. Le ragioni addotte sono quelle secondo cui questa variazione avrebbe cambiato molto il progetto originario, rendendo difficile ritnere che esso possa realizzarsi nei tempi previsti dal decreto. Per noi, il Recycling Hub costituisce un progetto strategico e lo stesso ministro Pichetto, in un incontro nei giorni scorsi ha convenuto sul suo valore per il territorio. Pertanto, ho già scritto al Mimit chiedendo di farci conoscere quali siano gli strumenti e le soluzioni che possiamo utilizzare e siamo in attesa di risposta. Non intendiamo fermarci".
Corcione ha inoltre ribadito il valore strategico del progetto di realizzazione del Museo del Tessile: "E' vero che rispetto al testo originario abbiamo modificato l'allocazione da Cittadellarte alla Palazzina Piacenza del Museo del Territorio, coinvolgendo anche il Comune di Biella, che in precedenza non faceva parte della cordata con la Fondazione Cassa di Risparmio e la Fondazione Pistoletto - ha osservato il direttore generale -. Questo ulteriore coinvolgimento, a nostro avviso, aggiunge valore al progetto, senza modificarne la finalità. Ci è stato segnalato anche un possibile problema di tempi di realizzazione, oltre i limiti del decreto, ma riteniamo si tratti di un ostacolo amministrativo superabile".
Corcione ha quindi concluso: "Su questa partita, tuttavia, posso essere sin d'ora molto chiaro: nell'incontro che ha avuto luogo, nei giorni scorsi, tra i soggetti promotori, è emersa con forza la volontà di procedere, trovando noi stessi i fondi, seppur con tempi più dilatati, e cercando fonti al ternative di finanziamento".