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Energia - News - 09/04/2026

"Questa instabilità si riflette sull'intera economia: servono misure strutturali"

Su La Stampa Biella le parole del presidente Uib, Paolo Barberis Canonico

 

Il presidente dell'Unione Industriale Biellese, Paolo Barberis Canonico, è intervenuto oggi su La Stampa sulla delicata questione energia: “L’annuncio della tregua di due settimane fra Usa e Iran e i conseguenti sviluppi registrati oggi sui mercati energetici, rappresentano un primo segnale incoraggiante" ha commentato.

 

"Il crollo dei prezzi del gas e del petrolio, innescato anche dalla prospettiva di una temporanea riapertura dello Stretto di Hormuz, dimostra quanto le dinamiche geopolitiche incidano in modo diretto e immediato sui costi dell’energia. - ha aggiunto il presidente Uib -. Ieri il prezzo del gas naturale sui mercati europei è sceso fino a 43 euro al megawattora, con i contratti TTF di Amsterdam in calo di oltre il 19% in avvio di seduta. Un ridimensionamento significativo che, se confermato nel tempo, potrebbe offrire un primo sollievo alle famiglie e alle imprese dopo mesi di forte tensione sui costi. Analogo andamento si registra sul fronte petrolifero: il Brent ieri ha ceduto circa il 13%, scendendo a quota 95 dollari al barile, mentre il WTI è scivolato sotto i 100 dollari, attestandosi intorno ai 96 dollari".

 

La situazione resta comunque molto complessa: "Accogliamo con attenzione questi segnali, ma non possiamo dimenticare che il quadro complessivo resta estremamente fragile - prosegue Barberis Canonico -. Sul territorio, al momento, le imprese non hanno segnalato particolari criticità operative. Tuttavia, la complessità della situazione richiede massima prudenza e un costante monitoraggio, perché gli equilibri possono mutare rapidamente. Un possibile nuovo aumento dei costi energetici continua infatti a gravare sull’orizzonte delle imprese, alimentando un clima di instabilità che rischia di riflettersi negativamente sull’intero sistema economico".

 

Il presidente Uib sottolinea un ulteriore aspetto problematico: "A ciò si aggiungono le criticità legate alla fornitura di prodotti chimici di base: il blocco di alcune filiere, gli aumenti improvvisi e molto accentuati dei prezzi e le prime difficoltà di approvvigionamento rappresentano un fattore di rischio trasversale, capace di colpire numerosi settori produttivi".

Infine, Barberis Canonico conclude: "In  una congiuntura così delicata è più che mai urgente un intervento deciso a sostegno delle imprese, con misure strutturali che rendano il nostro sistema di approvvigionamento energetico più stabile e competitivo”.

 

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