
Ha fatto tappa a Biella nei giorni scorsi il Consiglio Generale Allargato di ACIMIT, un appuntamento che ha riunito nella città laniera i principali rappresentanti del settore meccanotessile nazionale. L’incontro, articolato secondo un programma fitto di interventi e momenti di confronto, ha offerto un’occasione preziosa per analizzare lo stato dell’industria, condividere strategie e riflettere sulle sfide che attendono le imprese italiane nei prossimi anni.
Le parole del presidente Acimit, Marco Salvadè
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente ACIMIT, Marco Salvadè: "Portare il nostro Consiglio Generale in un distretto d’eccellenza come Biella significa accorciare le distanze tra rappresentanza e produzione. È nei territori che misuriamo la reale competitività del meccanotessile italiano; per questo il dialogo costante con l’Unione Industriale Biellese è per ACIMIT un asset strategico per affrontare uniti le sfide tecnologiche dei prossimi anni."
Il ruolo centrale delle rappresentanze: le parole del presidente UIB
A concludere la serata è stato l’intervento di Paolo Barberis Canonico, presidente dell’Unione Industriale Biellese, che ha offerto una lettura lucida e appassionata delle sfide che coinvolgono il sistema produttivo locale e nazionale. Sin dalle prime battute, Barberis Canonico ha sottolineato l’importanza del dialogo e della collaborazione tra le organizzazioni di rappresentanza: "In un contesto globale caratterizzato da trasformazioni rapide, tensioni geopolitiche e cicli di mercato sempre più brevi, il ruolo delle nostre associazioni non è mai stato così centrale".
Un messaggio che ha trovato grande attenzione da parte della platea, perché mette al centro una verità spesso evidente agli operatori: di fronte alla complessità dei mercati contemporanei, fare sistema è una necessità, non un’opzione. La sinergia tra associazioni territoriali e di categoria come UIB e ACIMIT è la leva per sostenere la competitività e costruire un ecosistema industriale più solido.
Biella e il meccanotessile: un’identità condivisa
Il presidente UIB ha poi richiamato con forza il valore del distretto biellese: "Il nostro territorio affonda le radici in una lunga tradizione tessile e meccanotessile. Qui convivono filiere complete, competenze di altissimo livello e imprese fortemente integrate". Parole che hanno risuonato come un tributo all’eredità industriale locale, ma anche come un invito a preservare e rinnovare questa eccellenza. Nel Biellese il tessile non è solo un settore economico, ma una cultura aziendale basata su know‑how, innovazione e qualità.
Sguardo al futuro: ITMA 2027
Tra i punti cardine dell’intervento, Barberis Canonico ha richiamato l’attenzione su ITMA 2027, il più importante appuntamento globale dedicato alle tecnologie tessili, che si terrà ad Hannover dal 16 al 22 settembre 2027. Ha definito l’evento "una vetrina unica per mostrare innovazioni e rafforzare relazioni commerciali", riconoscendo il ruolo di ACIMIT come attore chiave nel coordinare la partecipazione italiana. In un periodo di rapida evoluzione tecnologica, l’ITMA sarà un banco di prova cruciale per misurare la capacità delle imprese italiane di restare all’avanguardia.
Una visione comune
Il presidente UIB ha concluso con un auspicio che sintetizza lo spirito dell’incontro: "Che questo Consiglio sia un momento di condivisione, visione comune e spirito associativo". Un invito che interpreta pienamente la missione di giornate come questa: rafforzare una comunità industriale che, grazie alla propria storia e al proprio impegno, continua a essere un punto di riferimento per il territorio.