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News - 25/02/2026

Riforma della Giustizia, conoscerla per valutarla: l'incontro all'Uib

Le parole del presidente Paolo Barberis Canonico

 

Comprendere i contenuti della nuova legge costituzionale che i cittadini saranno chiamati a confermare o respingere nel referendum del 22 e 23 marzo 2026 è stato l'obiettivo dell'incontro dedicato agli Associati sulla Riforma della Giustizia che si è svolto nei giorni scorsi all'Unione Industriale Biellese. Attraverso la spiegazione tecnica da parte del Sottosegretario alla Giustizia, On. Andrea Delmastro Delle Vedove, le imprese biellesi hanno avuto l’opportunità di approfondire un tema di grande rilevanza non solo istituzionale, ma anche economica.


“Comprendere per decidere”
Nel suo intervento, il presidente UIB, Paolo Barberis Canonico, ha sottolineato con forza l’importanza di un’informazione chiara e non ideologica: "Questo tema, pur essendo complesso e spesso percepito come distante dal mondo dell’impresa, incide profondamente sulla vita economica e civile dell’Italia" ha ricordato, evidenziando come la qualità della giustizia influenzi competitività, investimenti, tempi dei contenziosi e certezza del diritto.
Il presidente ha ribadito che l’incontro è stato uno spazio di confronto aperto: "Il nostro obiettivo è offrire un’occasione di informazione chiara, approfondire i principali punti della riforma e comprenderne gli impatti", invitando imprenditori e professionisti a porre domande e sollevare dubbi concreti.


Perché la riforma riguarda anche il mondo produttivo
Secondo il presidente Uib, non si può parlare di sviluppo economico senza considerare l’efficienza del sistema giudiziario. "Un apparato moderno e trasparente aumenta la fiducia degli investitori, tutela i diritti delle imprese e migliora la reputazione internazionale dell'Italia" ha proseguito Barberis Canonico. In questo senso, la riforma oggetto del referendum rappresenta un passaggio strategico che può incidere direttamente sulle condizioni operative in cui lavorano aziende e professionisti.


Il referendum confermativo: cosa sapere
Il voto del 22‑23 marzo riguarderà la conferma della legge costituzionale denominata “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento ma senza la maggioranza dei due terzi ─ motivo per cui è previsto il referendum confermativo, come stabilito dall’art. 138 della Costituzione.
Si tratta quindi di una scelta secca: SÌ per confermare la riforma ed entrare in un nuovo modello di giustizia, NO per mantenere l’assetto attuale.


I principali contenuti della riforma
Sono quattro i pilastri fondamentali:

  • Separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Attualmente i magistrati seguono un unico percorso e possono, entro limiti definiti, passare da un ruolo all’altro. La riforma prevede invece due carriere completamente autonome, senza possibilità di mobilità interna.
  • Istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (CSM). L’attuale CSM verrebbe sdoppiato in un CSM per i giudici e un CSM per i pubblici ministeri. Entrambi continuerebbero a essere presieduti dal Presidente della Repubblica.
  • Introduzione del sorteggio per alcuni componenti degli organi di autogoverno. Per limitare il peso delle correnti interne alla magistratura, una parte dei membri dei nuovi CSM verrebbe estratta a sorte.
  • Nascita dell’Alta Corte Disciplinare. Viene creato un nuovo organo dedicato al giudizio degli illeciti disciplinari dei magistrati, sottraendo questa competenza all’attuale CSM. La Corte diventerebbe un tassello centrale del nuovo impianto disciplinare.


Il referendum non prevede quorum: deciderà la maggioranza dei voti validi, indipendentemente dall’affluenza. Un elemento che rende ancora più importante arrivare al voto con piena consapevolezza dei contenuti e delle conseguenze della riforma.


L’incontro con il Sottosegretario Delmastro ha quindi rappresentato un momento essenziale per avvicinare le imprese alla comprensione tecnica della normativa e delle sue possibili ricadute economiche, offrendo una visione diretta da uno dei protagonisti della sua formulazione.

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