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Energia - News - 20/02/2026

"Il costo dell'energia è insostenibile"

Sulla Stampa le parole del presidente Uib, Paolo Barberis Canonico

 

"Il costo dell’energia è diventato un fattore insostenibile per molte imprese, soprattutto nei settori manifatturieri più energivori, come il tessile. L’Unione europea deve intervenire subito, sospendendo temporaneamente il meccanismo dell’Ets, che sta mettendo in difficoltà intere filiere produttive, per evitare effetti irreversibili sulla competitività industriale". Così il presidente dell'Unione industriale Biellese, Paolo Barberis Canonico, è intervenuto oggi sulla Stampa.

 

"Solo il 25% delle emissioni globali è regolato da meccanismi simili all’Ets – continua Barberis Canonico – e quello europeo è di gran lunga il più oneroso. In un contesto globale dove la domanda di energia è destinata a crescere, continuare a penalizzare le nostre imprese significa esporre l’Europa al rischio di declino industriale. Serve quindi un intervento immediato sul costo dell’energia e una revisione profonda dei meccanismi che lo determinano, auspicando un ruolo deciso del governo".

 

"E' vitale ragionare in termini di priorità, avendo ben chiaro che la questione centrale, oggi, è sopravvivenza stessa delle imprese - precisa il presidente Uib -. La strada della decarbonizzazione si può percorrere ma deve essere compatibile con la realtà economica e produttiva italiana. Servono energia accessibile, programmazione industriale seria e strumenti che accompagnino – e non ostacolino – la transizione. Per questo chiediamo che la Commissione Europea sospenda l’ETS e ripensi l’intera architettura delle politiche energetiche, nell’interesse dell’industria italiana ed europea.”

 

La situazione biellese

Nel distretto industriale di Biella il settore più energivoro è quello tessile, nei comparti della pettinatura, filatura, lanificio-tessitura, tessile tecnico e nobilitazione. Ma non sono esenti dal problema neppure i produttori meccanici, le aziende alimentari e delle bevande e, con la crescita dell’attività turistica, le imprese alberghiere.

Tra le aziende associate all’Unione Industriale si registra un consumo annuo di circa 2,5 milioni di kilowatt per le imprese energivore, a cui si aggiungono 450 mila kilowatt per quelle con consumi più contenuti. Per far fronte alle bollette sempre più onerose, sul territorio provinciale risultano attivi 5.865 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 182 megawatt e una produzione pari a 154 gigawatt di energia.

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