
La crescita del settore food collegata al turismo enogastronomico è stata al centro dell'intervento di Alessandro Boggio Merlo, presidente della Sezione Turismo e Cultura dell'Unione Industriale Biellese, sabato sulla Stampa Biella.
"Secondo un rapporto dell'Enit il 70% dei turisti italiani sceglie destinazioni legate al mondo gastronomico esperienziale, aggiungengo di solito almento un pernottamento. Nel Biellese, invece, prima è cresciuto il turismo, poi c'è stata la scoperta delle specialità locali e oggi si inizia a visitare il territorio anche per mangiare e pernottare" ha affermato Boggio Merlo.
Il presidente della Sezione continua: "Sono sempre di più le aziende che presentano la loro storia offendo degustazioni. L'occupazione in questo settore comincia ad avere valori significativi cui occorre aggiungere anche le microimprese di automimpiego come gli home restaurant".
Sulle prospettive dello sviluppo del turismo enogastronomico, il presidente conclude: "La parola d'ordine è collaborazione, ciascuno con le proprie competenze, tra associazioni come Uib, Fondazione BIellezza e Atl, ma serve un coordinamento per andare tutti nella stessa direzione. Il nostro è un territorio che che non può ospitare grandi flussi turistici, ma ha alcuni luoghi di forte attrazione, come l'Oasi Zegna, Oropa e il Ricetto di Candelo. Bisogna "spalmare" questi flussi su tutto il territorio, puntando ad un turismo di nicchia e rivolgendosi alla qualità più che al lusso, che è un target elevato e con una base culturale di buon livello, e fare cresciere i servizi che questo target richiede".