
La 42^ edizione di Milano Unica, il Salone del tessile e degli accessori d’alta gamma, tenutosi a Fiera Milano Rho dal 20 al 22 gennaio, dove sono state presentate le collezioni P/E 2027, che aveva registrato all’apertura il record dell’incremento di presenze di espositori europei (+25%), si è conclusa con un aumento della partecipazione di buyer internazionali. Francia (+8,5%) e USA (+13,5%) sono risultati i due Paesi complessivamente più rappresentati, in crescita anche la presenza di buyer provenienti da: Corea (+10%), Canada (+6,6%), Germania (+8%), Giappone (+2,4%), mentre Gran Bretagna e Spagna confermano le importanti presenze dell’edizione di febbraio 2025.
Le parole del presidente di Milano Unica, Simone Canclini
“Le due ultime edizioni hanno fatto registrare i risultati migliori di sempre. Oggi il salone è diventato leader internazionale del settore e si è creata una squadra coesa fra tutti gli imprenditori, efficacemente coordinata dal Direttore di Milano Unica, Massimo Mosiello e dal suo staff”, ha ricordato Simone Canclini, aggiungendo: “Abbiamo due obiettivi. Dobbiamo coinvolgere di più i giovani, perché c’è bisogno della loro visione e non possiamo perdere le competenze che sono alla base del nostro successo nel mondo. Dobbiamo poi comunicare di più e meglio i nostri tessuti e gli accessori con i consumatori del prodotto finale. I tessuti sono la condizione necessaria per il successo degli abiti. Siamo leader come produttori di bellezza e siamo leader nella sostenibilità” conclude Canclini, sottolineando l’importanza dell’accordo Mercosur e auspicando che: “La Direttiva EPR possa diventare legge al più presto, perché il riciclo rappresenta una rivoluzione copernicana per la filiera”.
L'inaugurazione e il ricordo di Valentino
La tradizionale cerimonia inaugurale del 20 gennaio scorso, si è aperta con l’invito del Presidente di Milano Unica, Simone Canclini a un minuto di silenzio in ricordo di Valentino Garavani, seguita dai saluti istituzionali del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in collegamento, dal Direttore Centrale per i Settori dell’Export dell’Agenzia ICE, Maurizio Forte, e dal Presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti.
L’inaugurazione di Milano Unica ha offerto uno sguardo approfondito sulle sfide e le opportunità del settore tessile-moda italiano, mettendo al centro formazione, materie prime e nuove strategie di comunicazione. A guidare il dibattito è stato il giornalista Nicola Porro, che ha aperto il confronto dialogando con il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il Ministro ha ribadito l’importanza della formazione professionale, citando i modelli virtuosi del Nord Europa e sottolineando gli investimenti del Governo nella digitalizzazione delle scuole. Ha inoltre evidenziato il successo del percorso tecnologico-professionale 4+2, che ha registrato un forte aumento delle iscrizioni, indicando una crescente sinergia tra scuole e imprese.
Il tema della materia prima è emerso come elemento strategico per il futuro del made in Italy. Luca Solca, di Sanford C. Bernstein Schweiz, ha delineato un mercato globale complesso: mentre l’alto di gamma mantiene solidità, la classe media mondiale è sotto pressione e si orienta verso prodotti di qualità a prezzi intermedi. Per competere, ha ricordato, occorre leggere con attenzione l’evoluzione geopolitica e i cambiamenti nei consumi.
Stefania Saviolo, docente della Bocconi, ha posto l’accento sulla distanza tra consapevolezza e competenza del cliente finale: il consumatore percepisce il valore, ma non conosce la filiera. Raccontare il processo produttivo diventa quindi essenziale per costruire fiducia.
Sul ruolo della manifattura italiana si è soffermato anche Claudio Marenzi, sottolineando la necessità di recuperare margini attraverso interventi sul costo del lavoro e puntando sulla passione e sull’unicità del saper fare italiano.
A chiudere, il Viceministro Valentino Valentini ha richiamato la centralità del tessuto e dell’accessorio per il lusso, annunciando nuovi investimenti a sostegno delle imprese. Un clima di moderato ottimismo ha caratterizzato la fiera, come confermato dal Direttore Generale Massimo Mosiello, grazie anche alla forte presenza di buyer internazionali.
I dati
Il consuntivo 2025 della tessitura italiana, stimato dall’Ufficio Studi di Confindustria Moda, sulla base dei dati Istat dei primi nove mesi dell’anno, evidenzia una situazione ancora in sofferenza, nonostante il forte rallentamento dell’andamento negativo del fatturato e del valore delle esportazioni rispetto a quanto rilevato nel 2024 (-1,5% contro -8,8% il fatturato e -1,5% contro 10,7% l’export).
Guardando ai singoli mercati di sbocco delle nostre esportazioni, nei primi nove mesi del 2025, Cina e Hong Kong, presi in considerazione congiuntamente, continuano ad essere il primo mercato di sbocco che vale circa 200 milioni di euro, mentre singolarmente fanno rispettivamente registrare cali del -17,7% e -24,7%. La Cina, da sola, si colloca al quarto posto, come quota di mercato, dietro a Francia (-3,1%), Germania (-1,3%) e Tunisia (+7,4%). In positivo, da segnalare: USA (+5,9%), Portogallo (+0,9%), Marocco (+14,4%), Polonia (+18%) e Gran Bretagna (+9,2%).
“Se si guardano i dati con attenzione, possiamo trarre qualche indicazione ulteriore a sostegno di un moderato ottimismo. Nel terzo trimestre dello scorso anno, infatti, il comparto, nel suo complesso, ha registrato un andamento positivo, a cui si affianca la crescita del fatturato dei comparti cotoniero e liniero, che recuperano le perdite accumulate nel biennio precedente. Tutti indicatori interpretabili come avvio di un auspicabile trend favorevole nel 2026” ha aggiunto il Presidente di Milano Unica, Canclini.
Con la 42^ edizione, Milano Unica si conferma non solo un appuntamento commerciale di riferimento, ma una piattaforma dinamica e culturale, capace di stimolare una riflessione condivisa sul futuro della moda, sul ruolo strategico del la materia prima e sul valore industriale e simbolico della filiera europea premium e luxury.