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Rappresentanza - News - 23/01/2026

"Dobbiamo avvicinare di più i giovani alle imprese"

L'intervista al presidente della Sezione Filature, Stefano Aglietta, sull'inserto del Biellese

 

Le prospettive per il settore, la sfida delle competenze e dell'attrattività delle imprese nel confronti dei giovani: questi sono alcuni dei temi che Stefano Aglietta, presidente della Sezione Filature dell'Unione Industriale Biellese, ha affrontato nell'intervista sull'inserto del Biellese dedicato al settore in occasione di Pitti Filati.

 

Una filatura sotto pressione: il 2025 non segna la svolta
La filatura biellese entra nel 2026 dopo un biennio complicato. Come ha evidenziato il presidente delle Filature, a livello nazionale, il comparto ha chiuso il 2024 con un calo del fatturato del ‑9,8%, scendendo a 2,6 miliardi di euro, una contrazione che ha colpito in modo trasversale tutte le tipologie di filati – lanieri, cotonieri, linieri – e che si è riflessa anche sulle imprese biellesi.
Il 2025 non ha invertito il trend. Nel frattempo, le aziende del distretto affrontano il nuovo esercizio con la stessa determinazione che ha permesso alla filatura locale di attraversare, negli ultimi anni, una congiuntura altalenante ma mai paralizzante.


Giovani, lavoro e attrattività: la sfida culturale del tessile
Aglietta ha sottolienato che alla difficoltà del mercato si aggiunge un’altra criticità: il reperimento di personale qualificato. I giovani cercano lavori che offrano un ruolo sociale, senso e modernità.
Per questo l’Uib ha messo in campo negli anni un ventaglio di iniziative per raccontare ai ragazzi una manifattura diversa dagli stereotipi: aziende moderne, tecnologiche, attente al benessere delle persone.
Tra le iniziative più consolidate spiccano PMI Day, il concorso scuole del Premio Biella Letteratura e Industria, il salone dell’orientamento Wooooow!Biella e decine di incontri scuola‑impresa. Parallelamente, il gruppo di lavoro “Attrattività delle Imprese e del Territorio”, guidato dal vicepresidente Francesco Ferraris, sensibilizza le aziende sull’importanza strategica di rendersi più accattivanti per le nuove generazioni. Il presidente della Sezione ha inoltre ricordato l'iniziativa “Voci di Biella”, il nuovo podcast Uib per raccontare un territorio che cambia.

Prodotto, tra qualità, innovazione e sostenibilità
Nonostante anni di sensibilizzazione, il mercato continua a essere diviso. Aglietta spiega che una parte dei consumatori sceglie ancora prodotti low‑cost, mentre la filatura biellese si rivolge a una nicchia più consapevole, orientata alla qualità, alla durabilità e alla sostenibilità.
Per crescere, serve valorizzare meglio il racconto del prodotto: sapere come, dove e da chi viene realizzato un filato è un valore immateriale che nel Biellese rappresenta un unicum.

Inoltre, sul tema del riciclo, Aglietta ha ricordato che il  processo di selezione, rigenerazione e controllo qualità è complesso e costoso. E, quando si parla di altissima gamma, la fibra rigenerata non è del tutto paragonabile alla vergine. Motivo per cui il vero valore del riciclo non è economico, ma ambientale: una scelta di responsabilità e innovazione, non una scorciatoia.


Innovazione tecnologica: digitalizzazione, nuovi materiali e filati tracciabili
Secondo il presidente della Sezione Filature, il futuro della filatura passa da investimenti in automazione, macchinari digitali e sistemi di controllo qualità in tempo reale. Parallelamente avanzano materiali innovativi: fibre riciclate di alta gamma, mischie naturali‑sintetiche performanti, trattamenti che aumentano resistenza e sostenibilità.
La parola chiave è tracciabilità: il cliente vuole trasparenza, certificazioni e storie verificabili. Una direzione che rafforza il valore del Made in Italy e che richiede competenze sempre più evolute.

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