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Rappresentanza - News - 16/01/2026

Piacenza: "2026 in miglioramento. Le sfide? Sostenibilità e competenze"

I temi sviluppati dal presidente dei Lanifici nell'intervista sull'inserto del Biellese dedicato a Milano Unica

 

Alla vigilia di Milano Unica, il presidente della Sezione Lanifici dell'Unione Industriale Biellese, Ettore Piacenza, intervistato dal Biellese, ha tracciato le priorità, le sfide e le prospettive del settore.

 

L'andamento del settore

Piacenza ha ricordato che, dopo mesi segnati dalla debolezza del sistema moda e dal rallentamento del lusso, il distretto tessile biellese mostra lievi segnali di miglioramento. Una boccata d’ossigeno in un quadro che rimane complesso, ma che conferma la resilienza di un settore che, a livello italiano, vale 100 miliardi di euro di fatturato e coinvolge oltre 53.000 imprese.
Inoltre ha rimarcato come le tensioni geopolitiche e l’incertezza dei mercati abbiano avuto un impatto diretto sulle esportazioni biellesi. Dopo il picco del 2022‑23, con oltre 1,45 miliardi di export, il 2024 si è chiuso con una flessione a 1,25 miliardi. I primi mesi del 2025 superano i 944 milioni, ma il quadro resta eterogeneo: tessile: ‑6% sul totale biellese, con calo dei tessuti (‑7,9%) e dei filati (‑3,3%) e abbigliamento: +13,9%, pur su valori assoluti più contenuti. Una dinamica che conferma la fragilità della domanda internazionale ma anche la capacità del comparto moda-biellese di muoversi verso segmenti con maggiore potenziale di crescita.

 

Il consumatore sceglie la qualità
Il presidente della Sezione Lanifici ha inoltre evidenziato che la tendenza globale verso prodotti più durevoli e sostenibili può aprire nuove opportunità per il tessile biellese. Il consumatore che può spendere è sempre più disposto a investire in qualità reale, al di là del marchio. Da qui la necessità di rafforzare la consapevolezza del pubblico finale sul valore della manifattura biellese, da sempre al servizio delle grandi maison internazionali.


Sostenibilità e tracciabilità: un vantaggio competitivo da comunicare meglio
Le imprese locali possono contare su processi avanzati in termini di tracciabilità e sostenibilità, frutto di una tradizione incentrata sulla qualità e su un uso oculato delle risorse, ha evidenziato Piacenza. Il margine di miglioramento non riguarda tanto la sostanza, quanto la capacità di “raccontare” questo patrimonio. In tale cornice si inserisce anche il progetto del Museo-Laboratorio del Tessile, pensato come luogo vivo in cui restituire identità e cultura del territorio.


Energia: costi più contenuti ma ancora superiori alla media europea
Sul tema dell'energia, infine, Piacenza ha sottolineato che, dopo il trauma del 2020‑22, i costi energetici sono scesi ma restano un elemento critico per un settore energivoro come il tessile. La diffusione del fotovoltaico e delle comunità energetiche rappresenta un aiuto concreto, ma il gap con l’Europa permane. Da qui l’invito a una riflessione anche sul nucleare, in una strategia che combini rinnovabili e stabilità produttiva.


Giovani e cultura di impresa
Per rispondere alla carenza di figure professionali da inserire in manifattura, l'imprenditore ha poi ribadito l'impegno dell’Uib verso le nuove generazioni, che prosegue attraverso iniziative come Wooooow!Biella, il salone dedicato all’orientamento e al dialogo tra scuola e imprese. L’interesse è alto, ma i risultati saranno visibili nel lungo periodo: serve un cambiamento culturale nella percezione dei mestieri manifatturieri.

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