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Sviluppo della cultura d'impresa - News - 16/01/2026

Progetto “4+2”. Il patto fra Its Tam Academy, Itis Q. Sella e Iis Zerboni di Torino

Le parole del presidente TAM, Pier Francesco Corcione

 its tam    scuole   

La direttrice Silvia Moglia accanto al presidente Pier Francesco Corcione nei laboratori di Magnonevolo

 

L’Its Tam, in collaborazione con l’Itis “Quintino Sella” e l’IIS “Romolo Zerboni” di Torino, introdurrà dal prossimo anno scolastico il modello “4+2” dedicato all’indirizzo Sistema Moda, una formula già in crescita a livello nazionale, dando il via ad un percorso che integra in modo strutturale scuola, imprese e formazione specialistica.


Il nuovo assetto riduce da cinque a quattro gli anni per il diploma, salvaguardando il monte ore complessivo grazie a una revisione del Ptof. Non si tratta di una semplificazione dei programmi: il curricolo è stato ripensato per aderire alle esigenze di un settore produttivo in rapida trasformazione. Dopo il quarto anno, gli studenti potranno accedere direttamente al mercato del lavoro, proseguire con un percorso universitario oppure scegliere i due anni di alta specializzazione presso l’Its.


Le parole del presidente Pier Francesco Corcione

“L’accordo, siglato con il dirigente scolastico dell’Itis Tiziano Badà e con il preside dell’IIS Zerboni Marco Giordano, rafforza il ruolo di Biella come laboratorio avanzato della formazione tecnico-professionale legata al tessile-moda. Il nostro biennio rappresenta infatti il completamento naturale di una formazione fortemente orientata alla pratica, con il 40% delle ore svolte in azienda, che consente di conseguire il diploma di Tecnico Superiore di V livello, uno dei profili oggi più richiesti dalle imprese del settore”.

“La riforma punta a colmare uno dei nodi strutturali del Paese: il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. In Italia il cosiddetto “mismatch” riguarda circa il 50% delle selezioni (7 imprese su 10 faticano a trovare tecnici in linea con le loro esigenze), cui si aggiungono la bassa produttività del lavoro, la denatalità e la perdita di giovani talenti che guardano all’estero o comunque fuori dal nostro distretto. La risposta passa quindi dal capitale umano e da una formazione più integrata con i territori e le imprese" continua Corcione, che conclude "Per Biella, e per il suo distretto tessile, si tratta di una scommessa strategica. Quella di costruire oggi le competenze che serviranno domani, mettendo in dialogo scuola, imprese e territorio, e offrendo ai ragazzi una strada concreta verso un’occupazione di qualità”.

 

Le aziende al centro del progetto
Il modello 4+2 nasce per rispondere a esigenze concrete: offrire ai giovani percorsi flessibili, ridurre la dispersione scolastica e formare competenze realmente spendibili. Le aziende del comparto tessile-abbigliamento-moda segnalano da tempo una crescente difficoltà nel reperire tecnici qualificati, aggiornati sulle tecnologie digitali, sui processi innovativi e sui temi della sostenibilità.

Il progetto biellese realizzato in stretta sinergia con Pattern, Slowfiber, Maglificio Oscalito, Marchi e Fildi, Magnolab, Tintoria Finissaggio Ferraris, Tintoria Mancini e Italfil, si inserisce in un quadro nazionale in forte espansione. Sono oltre 700 gli istituti italiani che oggi offrono percorsi di filiera 4+2, con 532 nuovi corsi autorizzati solo quest’anno.

 

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