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Welfare - News - 23/03/2022

SOS Bollette: l’iniziativa di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella con Unione Industriale Biellese e Caritas diocesana

Destinati 225mila euro per chi è in povertà energetica. Le parole di Giovanni Vietti, Franco Ferraris, Stefano Zucchi

 

Un intervento immediato, concreto, rivolto alle famiglie del territorio: con questo obiettivo la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha stimolato la nascita di due nuove linee di intervento urgenti per dare un sostegno alle persone che in questi giorni si trovano a fare i conti con i forti rincari delle bollette di gas e energia.

 

La prima linea di intervento prevede lo stanziamento di 150.000 euro complessivi di cui 100.000 euro da parte della Fondazione CRB e 50.000 euro da parte dell’Unione Industriale Biellese per supportare i lavoratori dipendenti o a partita IVA, residenti nella provincia di Biella, che, nonostante l’impiego, si trovano in difficoltà economiche a causa dei rincari: perché in cassa integrazione, part-time o sottoccupati; sulla base salariale (lavori bassa qualifica); su base famigliare (monogenitori, famiglie numerose mono reddito). In particolare l’obiettivo è raggiungere 750 lavoratori in difficoltà erogando un contributo definito da criteri di priorità legati all’ISEE, oltre a particolari condizioni come essere in cassa integrazione, vivere soli, essere un nucleo monogenitoriale o monoreddito. 

 

Domande raccolte dal 23 marzo dallo Sportello Casa

Le domande verranno raccolte dallo Sportello Casa gestito dalla Coop Maria Cecilia (con le modalità già utilizzate nei precedenti interventi a sostegno della popolazione per l’emergenza covid). Attraverso la piattaforma Biella Welfare a partire dal 23 marzo, fino al 4 aprile 2022 saranno attivi un numero di telefono dedicato e personale a disposizione dei richiedenti. Le erogazioni sono previste già nel mese di aprile.

 

Intervento con Caritas

Una ulteriore linea di intervento metterà inoltre a disposizione 75.000 euro (50.000 da Fondazione CRB e 25.000 dalla Diocesi di Biella) da distribuire alle fasce più fragili attraverso la Rete di Prossimità di empori solidali e associazioni di volontariato. Caritas, sarà il soggetto attuatore dell’intervento nell’ottica di assegnare i contributi a associazioni ed enti del Terzo Settore per intervenire in modo puntuale sulle famiglie in difficoltà.

 

Le parole del presidente Giovanni Vietti

Il presidente dell’Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti, afferma: “L’aumento generalizzato dei costi e i forti rincari energetici stanno pesando in modo enorme su tutte le persone: in questo momento è prioritario intervenire sul territorio con un supporto concreto a chi si trova in una condizione di maggiore fragilità. Per questa ragione, come Unione Industriale Biellese abbiamo deciso di impegnarci per intervenire subito, dando una mano a quelle persone che, pur avendo un lavoro, non riescono ad arrivare a fine mese. In generale, ritengo che intervenire per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie, senza appesantire ulteriormente gli oneri a carico delle imprese, sia una priorità che il Governo deve considerare come non più prorogabile”.

 

Il commento del presidente Franco Ferraris

“A fronte di una situazione molto grave e improvvisa a causa dell’aumento dei costi delle bollette la Fondazione si è immediatamente attivata con l’intero territorio profit e no profit per portare soluzioni concrete al problema – commenta il Presidente Franco Ferraris – come sempre le progettualità verranno gestite con modalità strutturate e trasparenti per ottimizzare le assegnazioni in base ai bisogni. L’ennesima prova di un territorio unito e non sfilacciato grazie alla collaborazione tra i partner Caritas, UIB e Fondazione CR Biella”.

 

Il commento di Stefano Zucchi, direttore Caritas diocesana

“Già prima di questa impennata di costi per gas ed energia – commenta il direttore della Caritas diocesana Stefano Zucchi – vi era una percentuale importante di popolazione biellese in condizione di povertà energetica, ovvero impossibilitata a procurarsi un paniere minimo adeguato di beni e servizi energetici. L’intervento coordinato e tempestivo di più attori del territorio potrà ora portare un po' di sollievo a centinaia di famiglie in difficoltà. Non ha l’ambizione di essere evidentemente risolutivo del problema, ma di dire che si ascolta il lamento di chi è più in difficoltà e che le alleanze sono determinanti per poter contrastare la povertà e costruire comunità”.

 

 

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