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Rappresentanza - News - 28/01/2021

La strategia e le azioni di UIB per l'internazionalizzazione delle imprese raccontate dalla Vice Presidente Bonino

Lobby internazionale, sviluppo del territorio, supporto alle imprese le priorità dell'Associazione

 

Per il ciclo di interviste "L'imprenditore in prima linea", Chiara Bonino, vice presidente di Unione Industriale Biellese con delega all'Internazionalizzazione, risponde alle nostre domande sull'impegno e la visione di UIB per lo sviluppo internazionale delle imprese associate e del territorio Biellese.

 

Molte imprese biellesi operano su scala internazionale, nell’attuale contesto economico globale complesso e mutevole. Quali sono la strategia e le azioni di UIB per sostenerne lo sviluppo?

"Le regole del mercato globale incidono profondamente sulla competitività delle nostre imprese all’estero. Per sostenerle è necessaria innanzitutto una lobby efficace a livello internazionale. La nostra adesione a Confindustria ci consente di trasmettere le istanze delle imprese dalla nostra Provincia fino a Bruxelles e sui tavoli decisionali che contano, intervenendo nei momenti in cui le policy sono ancora in definizione e quindi è possibile un dialogo efficace con le istituzioni.


L’adesione al B20 è un esempio di questa efficacia. L’evento ha aperto i lavori proprio settimana scorsa per produrre un’agenda internazionale sulle priorità della business community mondiale e presentarla alle autorità governative dei paesi più industrializzati al mondo. Attraverso Confindustria, che coordina l’iniziativa in qualità di principale associazione di rappresentanza imprenditoriale italiana, due nostri imprenditori stanno partecipando attivamente ai gruppi di lavoro e portando una prospettiva e un contributo Biellese: Gildo Zegna nell’Advisory Board e Ercole Botto Poala nella Task Force focalizzata sul tema chiave, tanto per l’Italia quanto per il nostro Territorio, della Digital Transformation.


La collaborazione tra le imprese è un altro fattore vincente nella corsa all’internazionalizzazione. Per questo l’Associazione promuove momenti di confronto e di crescita comune tra le imprese associate. Incontri, progetti, iniziative formative volti a costruire o rafforzare le basi interne alle aziende per operare efficacemente a livello internazionale.


Sostenere il territorio è un ulteriore fattore strategico per attrarre investimenti stranieri e per promuovere lo sviluppo internazionale delle realtà locali. Unione Industriale Biellese si sta spendendo su numerosi fronti negoziali. Mi riferisco allo sviluppo delle infrastrutture, fisiche e digitali, alla ricerca di soluzioni per la ricollocazione delle aree industriali. Non ultima la richiesta del riconoscimento ad Area di crisi complessa per il Biellese che offrirebbe nuovi vantaggi competitivi importanti alle nostre imprese. Sempre su questo fronte, l’associazione lavora in rete con istituzioni e realtà locali per rafforzare il brand territoriale a livello internazionale attraverso progetti come quello connesso alla Fondazione BIellezza e al riconoscimento Unesco.


Sul fronte delle azioni dell’Associazione, non posso non citare infine il sostegno quotidiano alle imprese associate, attraverso una consulenza su temi chiavi per operare all’estero: accordi internazionali, origine dei prodotti, certificazioni a operatori economici autorizzati, politiche fiscali e doganali.”

 

La pandemia ha duramente colpito molte nostre imprese a forte vocazione internazionale. Quale contribuito ha portato e potrà portare l’associazione per affrontare questo momento critico?

"I primi studi ci stanno dando un’idea quantitativa delle difficoltà che le nostre imprese hanno sperimentano durante l’emergenza pandemica. I primi 9 mesi del 2020 hanno registrato un calo delle esportazioni del 24,2% nelle attività manifatturiere biellesi rispetto all’anno precedente. Tra i settori più colpiti il tessile, meccano-tessile e l’alimentare. Il momento di crisi è tuttavia globale. Gli equilibri economici mondiali si stanno ridefinendo lasciando anche spazio a nuove opportunità e nuovi assetti. Più che mai ora è necessario un sostegno di sistema alle nostre imprese che dia loro la possibilità di inserirsi in questi nuovi assetti in maniera vincente. Sono necessarie efficaci politiche economiche e sociali, a livello nazionale ed europeo. Per questo, attraverso il sistema Confindustriale, Unione Industriale Biellese ha portato i numeri e soprattutto il pensiero dei nostri imprenditori, contribuendo a definire i contenuti dell’importante azione di lobby per la definizione del Recovery plan.


A livello locale abbiamo ottenuto la concessione di 15 milioni di Euro in tre anni per le imprese per comparto tessile e abbigliamento del Biellese, al fine di promuovere progetti di innovazione e sviluppo che le rendano più competitive nell’arena internazionale. Oltre allo sviluppo è necessario dare continuità alle attività internazionali in essere. Covid-19 ha stravolto e reso molto complesse le regole per la movimentazione di merci e persone tra i Paesi, la nostra associazione ha fornito un supporto quotidiano alle imprese associate, per consentire di reperire informazioni urgenti e superare situazioni di stallo."

 

Brexit rappresenta una minaccia per i rapporti commerciali delle nostre imprese con gli UK?

"Il Regno Unito è il quinto Paese al mondo verso cui le imprese Biellesi esportano. I rapporti commerciali con gli UK sono dunque particolarmente rilevanti per il nostro territorio. Brexit è stata vissuta come una minaccia da molti, anche per il lungo periodo di incertezza che ha contraddistinto la fase di transizione. Tuttavia, a valle dell’accordo siglato il 24 dicembre scorso che definisce il quadro delle condizioni economiche con cui il Paese esce dall’Unione Europea, possiamo affermare che oggi le regole ci sono. In questi giorni stiamo vivendo un’inevitabile fase critica, mancano alcuni dettagli applicativi e la transizione al nuovo sistema di regole e di controlli sta rallentando la movimentazione delle merci. Nel complesso tuttavia l’accordo non penalizza i rapporti commerciali con gli UK e quindi continua a essere possibile lavorare con il Paese. E' essenziale per le imprese conoscere le nuove regole del gioco, saperle applicare correttamente. Molte imprese sono già preparate per gestire questa fase, altre possono contare sul sostegno di UIB per ogni supporto informativo e gestionale."

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