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Rappresentanza - News - 03/12/2020

Intervista a Giancarlo Ormezzano: il ruolo di UIB per la diffusione del welfare aziendale nel biellese

Focus sui servizi alle imprese, i progetti per il territorio e la prospettiva di un modello di welfare territoriale integrato

 

Per il ciclo di interviste "L'imprenditore in prima linea", Giancarlo Ormezzano, presidente di Ilario Ormezzano - SAI Spa e vice presidente di Unione Industriale Biellese con delega alle Relazioni Industriali e Sviluppo del welfare aziendale, risponde alle nostre domande sull'impegno e la visione di UIB per lo sviluppo del welfare aziendale nel nostro territorio.

 

1. Il progetto di UIB "Welfare Café" si è concluso nei giorni scorsi. Qual è il bilancio di questo anno di attività?


Welfare Café ha rappresentato un intenso anno di lavoro che ha avuto l’obiettivo di diffondere buone pratiche di welfare aziendale nel territorio Biellese e del Canavese, progetto reso possibile grazie al finanziamento della Regione Piemonte e al coinvolgimento di numerosi partner territoriali.


La rilevanza del tema "welfare" per imprese e lavoratori e l’intenso lavoro del team di Welfare Cafè hanno consentito di raggiungere buoni risultati. Lascerò quindi che siano innanzitutto i numeri a parlare: 12 persone hanno lavorato per 100 ore in incontri per la progettazione delle iniziative, sono state svolte 2 indagini territoriali per l’individuazione iniziale dei fabbisogni delle imprese, dedicate 400 ore a sportelli informativi per le aziende, realizzate 2 guide sul welfare, 10 webinar tematici, 4 video informativi. Complessivamente il progetto ha coinvolto 151 aziende e 330 partecipanti alle iniziative. Oltre 12.300 visite sono state effettuate alle pagine del sito dedicato www.welfare.cafe 


Oltre che per i numeri, possiamo dirci soddisfatti soprattutto perché molte imprese aderenti ci hanno dimostrato la loro attenzione, adesione e apprezzamento per un aspetto della gestione aziendale che si sta imponendo come sempre più strategico. A maggior ragione durante l’emergenza sanitaria che ha esponenzialmente valorizzato l’importanza di alcuni temi come il benessere dei lavoratori, la conciliazione lavoro e famiglia, lo smart working e molti altri.


Un risultato importante del progetto è stato inoltre il consolidamento di una rete di collaborazione tra la nostra associazione e le realtà partner, essenziale per il successo di una iniziativa di questo genere: Confindustria Canavese in primis, co-realizzatore del progetto, i partner Il Filo da Tessere e il Quinto Ampliamento, e una rete istituzionale composta da 5 realtà: i consorzi socio-assistenziali IRIS e CISSABO, la Consigliera di parità di Biella, il comune di Cuorgnè e la Città di Ivrea.

 

2. Si chiude un progetto sul welfare. Cosa si apre per il futuro sul tema?


I servizi di UIB per supportare le imprese nello sviluppo dei piani e delle politiche di welfare aziendali proseguono, in varie modalità. Tra queste, gli sportelli welfare continueranno ad offrire momenti dedicati alle singole imprese che desiderano un confronto personalizzato sullo sviluppo e sui vantaggi delle pratiche di welfare al loro interno.


Welfare Café ha inoltre dato origine ad un vero e proprio ambiente di cogenerazione dal quale è scaturito un nuovo progetto, Welfare.Lab, in cui 8 aziende e una rete istituzionale composta dai protagonisti del terzo settore hanno deciso di lavorare insieme per costruire un sistema di welfare di comunità.

 

3. Quali sono a suo avviso le prospettive e le linee di sviluppo del welfare aziendale nel nostro territorio? Quale il ruolo di UIB?


Il welfare aziendale costituisce una grande opportunità, sia per i lavoratori, sia per le aziende, in grado di generare benessere e crescita economica. Per questo Unione Industriale Biellese vede tra i suoi principali obiettivi per il prossimo futuro l’ulteriore sviluppo delle pratiche di welfare aziendale nel territorio, in primis delle imprese associate.


Un fattore essenziale per raggiungere questo obiettivo è realizzare un modello di welfare integrato dove le esperienze private e del Terzo Settore si incontrano con quelle pubbliche. Un sistema in grado di creare sinergia tra i servizi pubblici, quelli realizzati dalle imprese del Terzo Settore e le politiche di welfare aziendale, in particolare in ambito socio-assistenziale e educativo.


UIB è stata propulsore di questo tipo di sinergia attraverso il progetto Welfare Café. L’obiettivo dell’associazione per il prossimo futuro è quello di incentivare e stimolare ulteriormente tutte le parti coinvolte per il raggiungimento di un sistema di welfare territoriale integrato, funzionale alla crescita delle nostre imprese associate e dell’intero territorio.

 

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