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Welfare - News - 22/09/2020

Welfare.lab, otto aziende sperimentano nuovi strumenti di welfare

Il punto di vista degli esperti delle Risorse Umane

Il progetto

Welfare.lab è un nuovo progetto che mette al centro lo sviluppo del welfare aziendale nelle aziende del Biellese e del Canavese.

Grazie al bando regionale per la progettazione e attivazione di interventi di welfare aziendale, il progetto Welfare.Lab, che ha raggiunto il quinto posto su 38 progetti presentati, può contare su 80mila euro di finanziamento rispetto ad un importo complessivo che sfiora i 100mila euro. 

 

L'iniziativa ha un duplice obiettivo: da un lato incentivare la sperimentazione di servizi e strumenti di welfare nell'ambito dei piani delle otto aziende aderenti, dall'altro diffondere la cultura e la conoscenza dei vantaggi del welfare aziendale tra il personale delle realtà protagoniste.

 

Tra gli strumenti proposti rientrano:

  • sportelli informativi dedicati alla consulenza sulla tipologia di servizi socioassistenziali già presenti sul territorio
  • sportelli dedicati alla gestione delle pratiche e alla ricerca di personale per la cura alla persona (es. badanti, etc.)
  • sostegno all’erogazione di servizi aziendali (es. fattorino interno reso strutturale)
  • promozione di attività volte a migliorare la salute e ridurre i rischi connessi alla mansione (es. lezioni di yoga o ginnastica posturale)
  • sportelli di supporto psicologico
  • sperimentazione dello smart working con l’obiettivo di implementarlo e renderlo strutturale in base alle specifiche caratteristiche dell’azienda, con formazione sui risvolti legati alla cybersecurity e valutazione dell’impatto del nuovo paradigma organizzativo in termini di risultati e soddisfazione da parte del personale coinvolto

 

I partner

Sono 8 i partner dell’Ati (Associazione Temporanea d’Impresa) Welfare.lab: il capofila Assoservizi Biella, Chiorino, Mondoffice, Net Surfing, Reda, Roj, Tesi, Vitale Barberis Canonico.

Completa il quadro la collaborazione con una rete istituzionale composta dai protagonisti del terzo settore, i consorzi socioassistenziali biellesi Iris e Cissabo e il canavesano In.re.te., i sindacati Cgil, Cisl e Uil locali, la Consigliera di Parità della Provincia di Biella, Il Filo da Tessere e la Domus Laetitiae.

 

La parola alle aziende aderenti

“L’esperienza che abbiamo già sviluppato grazie al progetto Welfare Café è stata preziosa per costruire la nuova iniziativa di Welfare.lab – afferma Pier Francesco Corcione, amministratore delegato di Assoservizi Biella e direttore dell’Unione Industriale Biellese – ed è la dimostrazione che i temi e l’expertise legati al welfare sono al centro dell’agenda delle imprese”.

 

Laura Bressa, Responsabile HR di Chiorino spa “Chiorino S.p.A. è da sempre attenta alle esigenze ed agli interessi dei propri dipendenti, al fine di stimolare più motivazione, senso di appartenenza, benessere generale e favorire un miglior equilibrio vita-lavoro. Abbiamo ritenuto importante partecipare a Welfare Lab, iniziativa che ci consentirà di integrare il nostro piano welfare, già significativamente diversificato, con ulteriori servizi per le persone nell’ambito delle esigenze socioassistenziali. Tale opportunità si è concretizzata grazie all'azione di coordinamento tra realtà aziendali ed enti del territorio molto diversi tra loro ma che hanno saputo finalizzare e valorizzare obiettivi comuni."

 

Paola Pezzia Fornero, HR Manager di Mondoffice: “Negli anni Mondoffice ha messo a punto numerosi servizi volti a facilitare l’equilibrio vita/lavoro, un’attenzione che deriva anche dall’elevata presenza femminile - circa il 70% - del nostro organico. Il progetto Welfare lab rispecchia la nostra visione di benessere a 360°, che in Mondoffice si declina in iniziative innovative per la persona: programmi di fitness e formazione on the job con un focus specifico sull’ergonomia, corsi di yoga e mindfulness, percorsi di counselling psicologico e incontri formativi tenuti da equipe qualificate. Oggi più che mai, dopo questi mesi così complessi, l’attenzione al benessere fisico/motorio, psicologico ed emotivo delle nostre persone è per noi una priorità”.

 

Valerio Dagna, AD di Net Surfing: “Abbiamo partecipato con entusiasmo al progetto Welfare.lab perché riteniamo fondamentale garantire la massima attenzione alla qualità dell'ambiente di lavoro e offrire la miglior integrazione possibile con la vita privata delle persone. Inoltre, la presenza di altre aziende all'interno del progetto rappresenta un'utile possibilità di confronto e uno stimolo di crescita per tutti”.

 

Alessandro Montanari, Direttore Risorse Umane & Organizzazione di Reda: ““Reda ha sempre messo le persone al centro e si è impegnata ad attuare una serie di iniziative contrattuali e unilaterali per supportare il benessere del lavoratore e facilitarne la conciliazione vita-lavoro. Le attività a sostegno dei lavoratori in Reda sono numerose, dalla formazione continua tecnica e manageriale, ai corsi di sicurezza all’avanguardia, ai sondaggi sullo stato del clima aziendale all’istituzione dei Buddies - un gruppo di dipendenti che affianca i nuovi assunti nell’orientamento e sulle iniziative aziendali – al programma welfare Reda Care.”

 

Matteo Rodà, CFO e HR Manager di Roj: “ROJ nel corso degli ultimi anni ha rafforzato sempre di più l’attenzione rivolta alle persone che fanno parte della famiglia azienda ROJ, iniziando un processo di cambiamento che via via si è concretizzato con iniziative volte a migliorare il benessere individuale, avendo come obiettivo finale facilitare e armonizzare il rapporto vita-lavoro e il clima aziendale. La partecipazione a questo progetto è stata la naturale evoluzione di questo processo oltre che la volontà di far parte, con gesti concreti, ancor di più del territorio e contribuire se possibile al suo miglioramento”.  

 

Massimo Lomen, CEO di Tesi: “La partecipazione al progetto è un’occasione importante per sperimentare concretamente soluzioni ed iniziative volte a migliorare l’armonizzazione dei tempi vita-lavoro e più in generale il benessere organizzativo e il clima aziendale. Il periodo straordinario che stiamo attraversando rende ancora più importante questo progetto. Noi come molte altre aziende abbiamo la necessità di sviluppare pensiero innovativo volto a rispondere alle mutate esigenze di organizzazione del lavoro tenendo al centro il benessere di tutti: colleghi, collaboratori e territorio”.

 

Stefano D’Agostin, Responsabile HR di Vitale Barberis Canonico: “Partecipare a progetti che guardino avanti in modo costruttivo e propositivo, a maggior ragione in questo momento, è importante per la nostra azienda che, seppur radicata in un'importante storia di oltre tre secoli, ha una prospettiva costantemente orientata al futuro. In particolare, abbiamo aderito a Welfare.lab perché è un’iniziativa collettiva, che coinvolge attori pubblici e privati, con l’obiettivo di costruire insieme qualcosa di concreto per migliorare il benessere delle persone sul nostro territorio”.

 

 

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