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Comunicato Stampa - 12/06/2019

Smart City a misura di piccoli centri per migliorare la sostenibilità e la qualità della vita

 

Una smart city a Biella, o in un paesino montano del Biellese, è possibile? A dare una risposta sono stati i relatori del terzo appuntamento organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese nell’ambito dell’iniziativa “Sfidiamo il Futuro”, che si è svolto nei giorni scorsi al Piazzo, incentrato proprio su “Smart city”.

“Torino, la prima città 5G d’Italia, è un grande motore di innovazione – afferma Marco Tasso, Responsabile commerciale Pubblica Amministrazione Locale Piemonte e Valle d’Aosta TIM e Vicepresidente del Consiglio Direttivo ICT dell’Unione Industriale di Torino – e a Torino è nata la Sip, quella che oggi è Tim, che in Piemonte ha mantenuto il grande centro di ricerca sull’Ict con oltre 1000 ricercatori, dando vita ad un ecosistema che crea innovazione e nuove tecnologie, dall’Iot alle applicazioni dei Big data. In concreto, con Expo 2015 abbiamo potuto mettere in evidenza come la tecnologia è intervenuta nella gestione di una presenza turistica così alta, in particolare grazie al monitoraggio dei flussi di persone in transito, oltre all’analisi dei Big data rispetto ai profili di visitatori”.

“La quarta rivoluzione industriale e l’innovazione sociale sono due aspetti strettamente connessi – evidenzia Gianluca Cristoforetti, Architetto Urbanista e consulente Ricerca & Innovazione –. Si sta sviluppando un nuovo paradigma” Business to Community to Consumer” in cui stanno prendendo piede sistemi digitali impensabili fino a tre anni fa. E’ una trasformazione che riguarda tutti, non solo chi vive nei grandi centri. A Castel Bolognese, ad esempio, le 60 famiglie residenti stanno sperimentando una piccola smart city attraverso sistemi digitali per la gestione dei rifiuti e applicazioni che premiano i comportamenti virtuosi nel risparmio energetico. Altri interessanti sviluppi possono inoltre riguardare la “silver economy”, cioè tutti quei servizi che ruotano intorno alle esigenze della popolazione più anziana”.

 

“La smart city è anche un nuovo modo di intendere l’economia e i rapporti sociali sul territorio – precisa Graziella Roccella, Chief Operating Officer Planet Idea –. Già esistono esempi di human housing, in cui ambiente, tecnologia, architettura e community si integrano per costruire una rete di vicinato “smart”. Nelle app per le comunità locali i gruppi di cittadini che vivono nello stesso quartiere utilizzano sistemi tecnologici per costruire una rete di vicinato digitale, in cui ci si scambia di tutto, dal trapano alla baby sitter, come un district 4.0 in cui migliora la qualità della vita e la sostenibilità”.

“L’efficienza energetica è un obiettivo raggiungibile grazie alla tecnologia – spiega Giuseppe Giordano, Chief Executive Officer Enerbrainad esempio le applicazioni legate all’IoT possono mettere più "intelligenza" negli impianti a servizio degli edifici, aumentando così non solo il comfort per le persone ma anche, in generale, la sostenibilità”.
 

 “Sfidiamo il Futuro” si conclude con Smart Human, il 20 giugno alle 18.30 a Palazzo Gromo Losa. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito ma è necessaria l’adesione. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.ggibiella.it e sulla pagina Facebook Sfidiamo il Futuro.

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INFO: Ufficio Stampa UNIONE INDUSTRIALE BIELLESE Laura Ricardi tel. 015 8483240 mob. 334/1159398 email: ricardi@ui.biella.it