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Comunicato Stampa - 03/10/2018

FABBRICHE APERTE 2018: LA VETRINA DELLA MANIFATTURA PIEMONTESE

Saranno ben più dello scorso anno, quasi la metà sono new entry e rappresentano tutti i settori produttivi del Piemonte in ogni angolo della regione.

            Le aziende della manifattura piemontese tornano a mettersi in mostra ai cittadini venerdì 26 e sabato 27 ottobre con la nuova due giorni di "Piemonte Fabbriche Aperte", evento lanciato lo scorso anno per la prima volta in via sperimentale e che nella sua edizione d’esordio aveva fatto registrare più di 5 mila visitatori, decisamente oltre le attese.

 

            L'iniziativa dell'assessorato alle Attività produttive della Regione in questo 2018 ha l'obiettivo di affermarsi in maniera netta come appuntamento irrinunciabile per conoscere le nostre eccellenze industriali. Le premesse ci sono già, basti pensare che all’apertura delle iscrizioni per le visite si sono già registrate oltre 2 mila adesioni. Evento comunicativo, culturale e identitario allo stesso tempo, un'opportunità per i cittadini di scoprire dal vivo la storia delle aziende, i prodotti, i processi di produzione, concentrando il tutto in un weekend. Sarà anche l'occasione per una testimonianza diretta di quanto l’innovazione tecnologica abbia trasformato negli ultimi anni l’industria piemontese, che si confronta con il mercato globale e con le sfide del futuro.

 

            L'edizione 2018, in particolare, vede la partecipazione di 137 stabilimenti industriali (un aumento di oltre il 40%) in tutte le principali zone manifatturiere del Piemonte: dalla filiera del riso nelle pianure del vercellese alla centrale idroelettrica “G.B. Pirelli” nel villaggio alpino di Rovesca, in Valle Antrona, a quota 1.100 metri di altitudine. Diverse sono le novità rispetto allo scorso anno, con l'adesione di 66 realtà aziendali finora non presenti. Tra queste: Ferrero, Barilla, Novamont, Lear Corporation, Oerlikon Graziano, la piattaforma logistica di Amazon a Vercelli, Pininfarina, Sambonet, P&P Promotion, Guabello (Gruppo Marzotto).

 

            Si potranno visitare impianti produttivi di multinazionali e piccole aziende di nicchia, centri di ricerca e imprese custodi di antichi saperi tradizionali. Tutti i principali settori industriali del Piemonte sono ben rappresentati, con una forte presenza di meccanica e automazione industriale  dell'automotive e del comparto agroalimentare, ma anche di tessile, aerospazio, chimica, ICT ed elettronica, prodotti di design, logistica, servizi avanzati. Le visite alle imprese consentiranno in molti casi un'esperienza coinvolgente e immersiva nei processi produttivi della "Fabbrica intelligente", la cosiddetta "Industria 4.0".

 

Più in dettaglio le visite sono così suddivise sul territorio:

 

provincia di Alessandria            16

provincia di Asti                          4

provincia di Biella                     13

provincia di Cuneo                      7

provincia di Novara                     9

provincia di Torino                    76

provincia di Vercelli                    8

provincia del VCO                       4

 

            «La tradizione manifatturiera - ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività Produttive, Giuseppina De Santis - è una delle ricchezze del nostro territorio. Ci portiamo dietro questo grande retaggio di competenze e dobbiamo dire grazie alle imprese e alle persone che ci lavorano, perché sono loro che creano reddito, lavoro e opportunità di crescita. Dalla nostra manifattura arrivano opportunità per tutti e questa operazione ha il significato di costruire l'occasione in cui una comunità può acquisirne coscienza».

 

            Alla conferenza stampa di presentazione di Piemonte Fabbriche Aperte hanno partecipato oggi gli imprenditori Carlo Piacenza, (amministratore delegato della Fratelli Piacenza e presidente  dell’Unione Industriale Biellese) che ha sottolineato come l'iniziativa «esalti il manifatturiero e il concetto di tracciabilità, un'opportunità enorme di far capire come è costruita una filiera produttiva» e Giorgio Marsiaj (presidente di Sabelt e dell’Amma), il quale ha ricordato come il Piemonte sia «una delle regioni più innovative e competitive d'Europa, motivo di cui andare orgogliosi e spinta per continuare a investire».

 

 

            L'evento rientra fra le attività di comunicazione istituzionale dei programmi operativi fondi strutturali europei 2014-2020, perché dà la possibilità di verificare direttamente gli effetti delle politiche regionali di sostegno all’innovazione, alla sostenibilità, alla produzione intelligente e alla ricerca, in particolare quelle legate al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Molte fra le aziende che partecipano alla manifestazione, infatti, sono coinvolte in progetti di ricerca e sviluppo e di investimento sostenuti con il Programma Operativo FESR Piemonte.

 

            Per iscriversi alle visite basta collegarsi al sito www.piemontefabbricheaperte.it: qui si potrà consultare l’elenco delle imprese disponibili, una breve descrizione delle rispettive attività manifatturiere, le informazioni di tipo logistico e le richieste particolari per poter effettuare la visita. In alcuni casi, ad esempio è sufficiente indicare il proprio nominativo, in altri è necessaria anche un’età minima per i partecipanti. Ogni specificità è comunque ben spiegata sul sito nelle schede di ogni singola fabbrica, così da dare alla cittadinanza tutti i dettagli utili per programmare la visita che meglio si adatta alle proprie esigenze e ai propri interessi.

 

            Per le ultime notizie e tutti gli aggiornamenti su “Fabbriche Aperte” si può anche visitare la pagina Facebook, all’indirizzo www.facebook.com/piemontefabbricheaperte.

 

IL VIDEO DELL'EDIZIONE 2017 DI FABBRICHE APERTE