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Comunicato Stampa - 09/05/2018

SEGNALI POSITIVI PER L'INDUSTRIA A BIELLA E VERCELLI NEL I TRIMESTRE 2018

Camera di Commercio, Unione Industriale Biellese e Confindustria Vercelli Valsesia diffondono insieme i risultati delle rispettive indagini, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della congiuntura nelle province di Biella e Vercelli. Mentre i dati dell'ente camerale fotografano l'andamento del primo trimestre del 2018, l'analisi confindustriale raccoglie le previsioni degli imprenditori per il secondo trimestre del 2018.

 

“Secondo le previsioni formulate da Bankitalia, nel primo trimestre dell’anno il Pil in Italia sarebbe cresciuto attorno allo 0,2%, rallentando rispetto al periodo precedente principalmente per la frenata della produzione industriale. Al contrario, malgrado alcune marcate differenze tra i settori industriali, le nostre due province hanno iniziato l'anno col segno positivo. Permane tra gli operatori un clima di diffusa cautela a causa soprattutto dell'incertezza sul fronte politico interno, con lo stallo nella formazione del governo, e internazionale, con la politica commerciale americana molto aggressiva con il rischio ritorsioni degli altri colossi della politica, anche economica, mondiale. Preoccupa in tal senso la contrazione degli ordinativi dai mercati esteri registrata dagli operatori biellesi, problema non rilevato dall’industria vercellese dove il buon andamento degli ordinativi dall’estero compensa i precedenti rallentamenti - dichiara Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli - La crescita continua ad interessare maggiormente i comparti della meccanica, in entrambe le nostre realtà, con una decisa ripresa del comparto tessile-abbigliamento sul versante vercellese”.

 

Il Vice Presidente dell'Unione Industriale Biellese con delega all'Economia d'Impresa, Emanuele Scribanti, commenta: “Si confermano positive le previsioni sulla produzione, sulle prospettive di occupazione e sui tempi di pagamento, confermando la puntualità delle aziende biellesi. Particolare preoccupazione, però, desta non solo l’aumento, ma anche il reperimento delle materie prime tipiche della nostra industria tessile biellese. Permane quindi una certa prudenza rispetto alle prospettive degli ordini, in particolare dall’estero, ad indicare l’incertezza dettata da un quadro nazionale e internazionale in divenire. E’ importante che, da un lato, si giunga presto ad un governo che punti a confermare e rafforzare il sistema di riforme necessarie alla crescita e, dall’altro, si condivida una politica commerciale internazionale che favorisca l’export”.

 

Il Presidente di Confindustria Vercelli Valsesia, Giorgio Cottura, afferma che: “Relativamente al secondo trimestre del corrente anno migliorano le aspettative dell’imprenditoria locale e in particolare quelle per la produzione industriale, in linea con il panorama regionale e nazionale. Infatti è emerso che il saldo fra imprenditori ottimisti e pessimisti in relazione all’andamento dell’occupazione si fa decisamente più favorevole, in quanto da -3,30 risale a quota 7,14, in linea con quello regionale. Si fa più rassicurante il clima per quanto riguarda i livelli di attività (o produzione totale), dal momento che da -7,69 si sale in territorio positivo fino a 5,15. Un’altra conferma di un miglior clima di fiducia proviene dal trend delle esportazioni: il saldo da -2,74 sale fino a quota 6,58 (ma il valore regionale si attesta a 13), nonostante il saldo per le previsioni relative all’acquisizione di nuovi ordini sia ancora in territorio negativo se pur in forte miglioramento (da -17,78 si rialza a -3,06). Tuttavia per quanto riguarda il fronte degli investimenti, importante per valutare le prospettive di medio e lungo termine, oltre il 39% delle aziende ha dichiarato che procederà solamente ad investimenti di portata marginale. Ancora un avanzamento si riscontra dal dato relativo alla media di utilizzo degli impianti: dal 70,72% al 71,90 per cento. Analizzando i singoli settori, le migliori aspettative provengono dal comparto metalmeccanico: il saldo relativo all’andamento dell’occupazione arriva a quota 14,29 e quello per i livelli di attività addirittura a 19,51; confortano ancora maggiormente il valore relativo alle esportazioni, che da -12,90 dello scorso trimestre, sale a quota 8,82 e quello per l’acquisizione di nuovi ordini che da -17 risale a 9,52”.

 

I TRIMESTRE 2018: I DATI A CONSUNTIVO A CURA DELLA C.C.I.A.A. DI BIELLA E VERCELLI

I risultati emergono dall’Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera, condotta dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli nell’ambito dell’analisi congiunturale regionale. La rilevazione è stata condotta nel mese di aprile 2018 con riferimento al periodo gennaio - marzo 2018.

 

BIELLA

Nel primo trimestre del 2018 il sistema manifatturiero biellese registra una crescita della produzione industriale nel dato globale, con marcate differenze settoriali.

 

Nel periodo gennaio-marzo 2018, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a +2,2 punti percentuali, risultato leggermente inferiore a quello registrato a livello regionale (+2,7%).

La crescita della produzione manifatturiera biellese è il risultato dell’andamento positivo di alcuni settori come la meccanica (+4,0%), la tessitura (+3,7%), seguite dall'aumento registrato dalle altre industrie manifatturiere (+2,9%).

Sostanzialmente stabile la filatura (+0,4%), in leggero calo le altre industrie tessili (-1,2%) e in maniera più marcata il finissaggio (-6,4%).

Risultano in calo gli ordinativi provenienti dal mercato estero (-5,4%) mentre registra un risultato di sostanziale stabilità, seppure con un segno meno, l'andamento della domanda interna (-0,5%).

Crescono sia il fatturato totale (+2,4%) che quello estero (+4,2%).